La consigliera regionale contesta l’ordine di arrivo delle richieste previsto dall’avviso “Un passo in più” e presenta un’interrogazione.
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La richiesta è contenuta in un’interrogazione con risposta scritta rivolta al presidente della Giunta e all’assessore competente, resa nota oggi.
Greco contesta il criterio che assegna i contributi in base all’ordine di presentazione delle domande. Secondo la consigliera, questo sistema rischia di penalizzare chi affronta terapie, chi ha difficoltà a usare il computer o chi non può contare sull’aiuto di altre persone.
L’intervento dispone di 2,5 milioni di euro di fondi europei, destinati a finanziare almeno 230 contributi. Greco chiede di conoscere quante donne abbiano effettivamente ricevuto il sostegno e quante, pur possedendo i requisiti, rischino di restare escluse per esaurimento delle risorse.
L’interrogazione richiama anche segnalazioni di malfunzionamenti della piattaforma informatica e richieste di consegna di documenti cartacei, nonostante l’avviso preveda la rendicontazione online. Su entrambi i punti la consigliera domanda chiarimenti.
Per i prossimi interventi, Greco propone di dare priorità alle condizioni economiche e cliniche delle richiedenti. Chiede inoltre assistenza presso aziende sanitarie, Comuni e patronati per chi non riesce a utilizzare autonomamente gli strumenti digitali.
La richiesta immediata resta quella di verificare il numero delle domande ammissibili rimaste senza contributo e reperire le risorse necessarie a finanziarle, evitando ulteriori passaggi burocratici.






