di Antonio Caruso
I Primi risultati dell’Indagine “Sicurezza delle donne” 2025 svelano una piaga endemica nel Paese. Sebbene la consapevolezza e le richieste di aiuto raddoppino, l’incidenza tra le studentesse e le donne tra i 16 e i 24 anni è in forte crescita.
Roma, 21 novembre 2025 – La violenza contro le donne in Italia resta un fenomeno di proporzioni drammatiche, sebbene emergano segnali di una maggiore consapevolezza e propensione a cercare aiuto. È questa la duplice lettura che si trae dai “Primi risultati 2025” dell’Indagine Istat “Sicurezza delle donne”, realizzata in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità. Lo studio, condotto su un campione rappresentativo di donne italiane tra i 16 e i 75 anni, fotografa una realtà in cui la violenza maschile, spesso sommersa, è ancora tristemente diffusa.
Sono circa 6 milioni e 400mila le donne italiane (il 31,9% della fascia di età considerata) che hanno subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale nel corso della vita, a partire dai 16 anni. Nello specifico, il 18,8% delle intervistate ha subito violenze fisiche, mentre il 23,4% ha subito violenze sessuali. Le forme più gravi, come lo stupro o il tentato stupro, hanno coinvolto il 5,7% delle donne.
La violenza si consuma sia tra le mura domestiche che all’esterno. Il 26,5% delle donne ha subito violenza da uomini non partner (parenti, amici, colleghi o sconosciuti). Tuttavia, l’ambito relazionale resta un focolaio di rischio elevatissimo: il 12,6% delle donne che hanno o hanno avuto un partner è stata vittima di violenza fisica o sessuale all’interno della coppia.
Il peso schiacciante degli ex partner negli stupri
I dati svelano che i partner, attuali ed ex, sono responsabili della quota più alta di violenza. In particolare, sono gli ex partner a risultare i principali autori di violenza fisica o sessuale (18,9% delle donne con un ex partner). L’ex partner è l’autore del 59,1% degli stupri, portando il totale degli stupri commessi da partner attuali o precedenti al 63,8%.
La violeza di coppia non si limita all’aspetto fisico o sessuale. Il report evidenzia che il 17,9% delle donne ha subito violenza psicologica dal proprio partner o ex partner, e il 6,6% ha subito violenza economica. Anche gli atti persecutori, lo stalking, colpiscono il 15,5% delle donne, spesso attuati dopo la separazione dagli ex partner.
L’allarme giovanissime: +37% di violenza sessuale
L’analisi dei dati relativi agli ultimi cinque anni (rispetto al 2014) mostra una sostanziale stabilità del dato complessivo , ma nasconde un preoccupante cambiamento nella tipologia delle aggressioni e nelle fasce d’età più a rischio.
Si registra un aumento delle violenze sessuali negli ultimi cinque anni, che passano dal 6,4% al 7,3%. Allo stesso tempo, si osserva una diminuzione delle violenze fisiche e di quelle commesse dal partner attuale.
I dati più critici riguardano le donne più giovani:
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Le donne tra i 16 e i 24 anni mostrano un aumento significativo di violenza fisica o sessuale, raggiungendo il 37,6% (era il 28,4% nel 2014).
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Le studentesse sono la categoria più colpita, con un’incidenza che sale al 36,2%. Questo aumento è trainato in particolare dall’incremento della violenza sessuale.
Le donne nubili sono in generale le più esposte al rischio di violenza (22,4% negli ultimi 5 anni), sia da partner che da non partner.
Raddoppiano le richieste di aiuto ai Centri antiviolenza
Nonostante l’elevatissimo “sommerso” della violenza subita – con livelli di denuncia ancora bassi, soprattutto per le violenze da partner attuale (3,8%) – l’Indagine registra un importante segnale di crescita nella consapevolezza.
Le donne sono più propense a riconoscere l’abuso come un reato (dal 30,1% al 36,3% per la violenza da partner). Soprattutto, raddoppia la percentuale di vittime che si rivolgono ai Centri antiviolenza e ai servizi specializzati: dal 4,4% nel 2014 all’8,7% nel 2025.
Tuttavia, il tasso di denunce alle autorità resta stabile intorno al 10,5% per le violenze subite negli ultimi cinque anni da partner o ex partner.
La gravità degli episodi è confermata dal dato sulla percezione del pericolo: il 46,8% delle vittime di ex partner ha provato paura per la propria vita. Il report, che offre uno sguardo preliminare sui dati, sarà completato nel 2026 con l’intervista alle donne straniere.
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