Alluvione Crati, il PD riattiva le consulte: “Basta silenzi, servono risposte”

CORIGLIANO-ROSSANO – Il Partito Democratico riattiva le consulte tematiche e riparte da uno dei nodi più critici per il territorio: l’alluvione del Crati. Il primo incontro, dedicato al Governo del territorio, si è svolto il 15 aprile e ha messo subito al centro polemiche e richieste precise.

Dal Pd spiegano che l’obiettivo è aprire il confronto a cittadini, associazioni e realtà del territorio, ma il punto politico è chiaro: sull’alluvione si registra, secondo i democratici, un silenzio che non può più essere accettato.

Nel corso della riunione è emersa la necessità di fare chiarezza su cause, responsabilità e utilizzo delle risorse. Per il partito non è possibile archiviare quanto accaduto senza risposte concrete e senza un piano serio per ridurre il rischio idrogeologico.

Nel mirino anche l’attuazione delle ordinanze di Protezione Civile, che assegnano pieni poteri al presidente della Regione in qualità di commissario. Poteri che, secondo il Pd, vanno esercitati subito e in maniera efficace, evitando ritardi e immobilismo.

Altro punto critico riguarda i fondi disponibili, ritenuti insufficienti rispetto ai danni e alle necessità del territorio. Da qui la richiesta di maggiori risorse, tempi certi per i ristori e trasparenza sugli interventi.

Il Pd annuncia che non si limiterà alle sollecitazioni, ma seguirà da vicino l’evoluzione della situazione, con l’intenzione di mantenere alta l’attenzione e incalzare le istituzioni.

L’obiettivo dichiarato è riportare il tema del governo del territorio al centro del dibattito politico, coinvolgendo anche altre forze del centrosinistra e la società civile, per evitare che l’emergenza venga dimenticata e per ottenere risposte concrete per cittadini e imprese.

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