Violenza sulle donne con disabilità, nasce a Corigliano-Rossano la rete territoriale

CORIGLIANO-ROSSANO – Nasce una rete territoriale per prevenire e contrastare la violenza sulle donne con disabilità. È stato sottoscritto oggi il Protocollo d’intesa promosso dal Centro Antiviolenza Fabiana nell’ambito del progetto regionale “Disabilità in Rete”.

All’accordo hanno aderito il Comune di Corigliano-Rossano e numerose realtà del territorio, tra cui ANFFAS, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ENS, UNITALSI e diverse associazioni locali, con l’obiettivo di costruire un sistema integrato e coordinato di intervento.

Il protocollo nasce dalla consapevolezza che le donne con disabilità sono maggiormente esposte al rischio di violenza e, allo stesso tempo, incontrano più ostacoli nell’accesso ai servizi di supporto. Da qui la necessità di rafforzare la collaborazione tra enti, favorire l’emersione dei casi e garantire interventi tempestivi ed efficaci.

«L’obiettivo è creare una rete territoriale – spiegano dal Centro Antiviolenza Fabiana – in modo che, quando emerge una situazione di violenza, si possa intervenire insieme costruendo un percorso di uscita. Allo stesso modo, se siamo noi a intercettare un caso specifico, ci rivolgiamo alle associazioni competenti per attivare una collaborazione mirata».

Fondamentale anche il contributo delle realtà che operano nel mondo della disabilità. «Ci occuperemo della formazione delle operatrici – afferma Franco Motta, presidente provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi – per gestire al meglio situazioni che coinvolgono persone non vedenti, ma anche per offrire supporto nei casi che dovessero emergere».

Un’attenzione particolare è rivolta a un fenomeno spesso sommerso. «Le donne con disabilità sono le più silenziose – sottolinea Marinella Alesina, presidente ANFFAS – e proprio per questo più esposte. In alcuni contesti, anche familiari, si nascondono situazioni di violenza difficili da far emergere. Questo protocollo serve anche a portare alla luce queste realtà».

Tra le finalità dell’intesa, la definizione di procedure condivise per la segnalazione dei casi, lo scambio di buone pratiche e una gestione coordinata delle situazioni a rischio, superando frammentazioni operative.

Un passo concreto verso la costruzione di una rete antiviolenza più inclusiva, capace di tutelare i diritti e la sicurezza delle donne con disabilità.

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