Corigliano Rossano – Pasqualina Straface, ex sindaco dell’ex città di Corigliano Calabro replica alle affermazioni di Tonino Caracciolo. In occasione della demolizione dello stabilimento balneare “L’ARCA DI NOE” avvenuta l’altro ieri mattina. Il presidente del movimento Corigliano Rossano Futura aveva lanciato una vera e propria sfida antimafia. Un messaggio chiaro “La città nuova nasce dalla chiara e univoca discriminante antimafia. Vediamo chi ci sta”. Tra i destinatari di questa frecciatina anche la Straface che ha subito replicato:” Bene ha fatto il sindaco Flavio Stasi anche perchè queste operazioni ricadono nelle sue funzioni. Durante il periodo in cui ho amministrato la città di Corigliano Calabro l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata mi offrì la possibilità di gestire un bene confiscato. La proposta arrivò il 6 maggio del 2011 (protocollo n 5977). dopo solo quattro giorni noi accettammo questa opportunità e l’operazione fu portata a termine. Come avviene in questi casi, si trattava di restituire un bene alla comunità e al territorio attraverso l’impiego per scopi sociali o istituzionali. Ed infatti la struttura fu adibita a scuola per l’infanzia. Come se non bastasse all’epoca la mia amministrazione fece una convenzione con la procura di Rossano guidata dal dott. De Castris per la demolizione di alcuni immobile abusivi. Dopo di che era partito l’iter delle demolizioni. Tutto questo per dire che l’operazione condotta dal sindaco trova il mio pieno consenso”.
Un’amministrazione che accetta un bene confiscato dimostra sempre un atto di coraggio ma non sono operazione gratuite. Una presa in carico comporta sempre una disponibilità di fondi per rendere fruibile la struttura che si acquisisce.
Trasparenza editoriale – L’Intelligenza Artificiale è utilizzata esclusivamente come supporto redazionale. La responsabilità dei contenuti è dell’autore e della Direzione responsabile.