di Antonio Caruso
La gestione dei controlli di velocità lungo le grandi arterie calabresi torna al centro del dibattito legale e pubblico. Il Giudice di Pace di Trebisacce ha infatti accolto l’opposizione presentata nell’interesse di un automobilista e ha annullato tre verbali per violazione dei limiti di velocità elevati dalla Polizia Locale del Comune di Villapiana. Oltre all’annullamento delle sanzioni, l’Amministrazione comunale è stata condannata al pagamento delle spese processuali. La vicenda riguarda i rilevamenti effettuati con il sistema fisso di rilevazione della velocità media denominato “Celeritas EVO 1506”, installato lungo la Statale 106 Jonica in direzione Reggio Calabria.
Il nodo dell’omologazione e la decisione del Giudice
La decisione s’inserisce nel solco del complesso contenzioso nazionale sui requisiti tecnici e sulle procedure di autorizzazione dei dispositivi elettronici per il controllo della velocità. Nel giudizio, la difesa dell’automobilista ha contestato la conformità dell’apparecchiatura alle normative vigenti, evidenziando la necessità che gli strumenti impiegati per la contestazione a distanza siano muniti di tutte le approvazioni, omologazioni e certificazioni richieste. Eccezioni che il magistrato ha ritenuto fondate, disponendo l’annullamento delle tre contravvenzioni e respingendo la richiesta di compensazione delle spese avanzata dall’Ente. Dal canto suo, il Comune di Villapiana si era costituito sostenendo la piena legittimità degli accertamenti, la regolarità della segnaletica e la correttezza dell’uso del dispositivo, definendo «generiche e pretestuose» le contestazioni sollevate. Nonostante l’esito della sentenza riconosca la fondatezza delle doglianze del ricorrente, va precisato che l’annullamento si riferisce unicamente ai tre verbali oggetto di questa specifica causa e non comporta automaticamente l’invalidità di tutte le sanzioni rilevate dallo stesso apparecchio, le quali devono essere eventualmente impugnate dai singoli automobilisti.
Un dispositivo al centro delle polemiche: Villapiana 3ª in Italia per incassi da autovelox
La pronuncia del Giudice di Pace assume un peso ancora più significativo se letta alla luce dei recenti dati sui proventi delle contravvenzioni stradali diffusi nei giorni scorsi. Secondo le ultime rilevazioni sui bilanci comunali, Villapiana si posiziona al terzo posto assoluto in Italia per incassi derivanti da sanzioni per eccesso di velocità. Con una cifra da record che ha sfiorato i 7 milioni di euro in un anno (6.990.889 euro), il piccolo centro del Cosentino si attesta subito dietro a metropoli come Firenze e Bologna, superando perfino grandi capoluoghi come Milano e Roma. Inoltre, considerando solo i Comuni non capoluogo di provincia, Villapiana figura addirittura al primo posto in Italia. Un volume d’affari straordinario generato quasi interamente dal rilevatore “Celeritas EVO 1506” posizionato sulla SS 106, strada ad alto traffico soprattutto nella stagione estiva. La pronuncia di Trebisacce riaccende così l’annoso interrogativo sull’impiego dei dispositivi di rilevazione: reale strumento per la sicurezza della circolazione o semplice risorsa di bilancio per gli enti locali?
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