Avvistata una rara tartaruga verde a Capo Trionto, la segnalazione di un sub: “Più tutele durante la pulizia delle spiagge”

CORIGLIANO-ROSSANO – Un avvistamento raro e una richiesta di maggiore attenzione per la tutela del litorale. È quanto segnalato alla nostra testata da Francesco Romeo, apneista brevettato che si immerge a livello amatoriale, il quale nei mesi scorsi ha osservato una tartaruga verde (Chelonia mydas) nelle acque antistanti Capo Trionto.

Un episodio che, pur non rappresentando una prova di nidificazione, assume particolare rilevanza dal punto di vista naturalistico. La tartaruga verde, infatti, è una specie piuttosto rara nel Mediterraneo occidentale e la sua presenza potrebbe indicare un passaggio o una frequentazione occasionale dell’area costiera.

Proprio alla luce di questo avvistamento, Romeo ha indirizzato una segnalazione al Comune di Corigliano-Rossano e al WWF locale, sollecitando maggiore attenzione durante le operazioni di pulizia delle spiagge, soprattutto nel periodo compreso tra maggio e settembre, quando aumenta la possibilità di nidificazione delle tartarughe marine.

Negli ultimi anni, infatti, la presenza di nidi lungo le coste calabresi è diventata sempre più frequente. Un fenomeno che rende necessario – secondo quanto evidenziato – un monitoraggio più attento anche sul litorale ionico cosentino.

Tra le proposte avanzate figurano la limitazione o sospensione dell’utilizzo di mezzi meccanici, come le ruspe, nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino durante la stagione riproduttiva, oltre a controlli preventivi dell’arenile prima di qualsiasi intervento. Suggerito anche il coinvolgimento di associazioni ambientaliste ed enti competenti per attività di monitoraggio, l’installazione di cartelli informativi per cittadini e turisti e la definizione di procedure rapide per la segnalazione di eventuali avvistamenti o nidi.

“Si tratta di azioni concrete che potrebbero contribuire in maniera significativa alla conservazione della biodiversità marina e alla valorizzazione del territorio”, evidenzia Romeo.

La segnalazione richiama inoltre l’attenzione sui cambiamenti in atto negli ecosistemi marini del Mediterraneo. L’aumento delle temperature delle acque starebbe infatti favorendo la comparsa di specie un tempo rare o assenti, come dimostrerebbero anche recenti avvistamenti – sempre segnalati dal sub – di specie tropicali o aliene, tra cui il cosiddetto pesce scorpione.

Un quadro che, secondo quanto sottolineato, rende sempre più urgente un approccio attento e strutturato alla gestione e alla tutela del patrimonio costiero

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