CORIGLIANO-ROSSANO– Pur custodendo gelosamente oggetti, strumenti, incisioni, documenti e foto d’epoca il Museo della liquirizia Giorgio Amarelli a Rossano, in provincia di Cosenza, non è un mero album dei ricordi e nemmeno un monumento autocelebrativo alla memoria bensì un’efficace leva di marketing tout court. – È così che Repubblica definisce l’esperienza imprenditoriale e familiare che dal 1731 produce la liquirizia pura più conosciuta al mondo.
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Amarelli fa leva sul museo per dare più valore alla sua liquirizia. È, questo, il titolo del servizio che racconta numeri, risultati e particolarità del presidio culturale inaugurato nel 2001 e che oggi viene visitato annualmente da più di 60mila persone.
Da sempre alfiere della biodiversità – si legge nel pezzo a firma di Massimo Franzosi – Amarelli Fabbrica di liquirizia compirà 300 anni nel 2031.
Come tutte le aziende longeve – ha sottolineato l’Ad Fortunato Amarelli, tra i Fenomeni di Economy, riconoscimento assegnato ieri (martedì 7) dal Gruppo Economy presso la sede di Confindustria Cosenza – ci immaginiamo attivi anche per i prossimi 300 anni perpetuando, in primis, il valore della differenza. La pianta della liquirizia è, del resto, un’infestante che cresce spontanea e non attecchisce in luoghi che non siano quelli autoctoni. Ha una natura calabrese, decisamente testarda, e questo l’ha salvata fino ad oggi e, verosimilmente, la salverà negli anni a venire, proiettandoci in un futuro sempre più sostenibile.
comunicato stampa






