Una famiglia di Corigliano-Rossano ottiene un’importante vittoria davanti al Consiglio di Stato. La sentenza, pubblicata nei giorni scorsi, rafforza il diritto delle persone con disabilità ad avere un Progetto di Vita costruito sui propri bisogni e chiarisce come devono essere calcolati i contributi economici richiesti alle famiglie.
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Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello, ritenendo non corretto il calcolo effettuato. In particolare, i giudici hanno stabilito che non doveva essere utilizzato l’ISEE familiare, ma l’ISEE sociosanitario ristretto. Inoltre, non potevano essere considerati i redditi dei familiari obbligati agli alimenti, né poteva essere richiesta una compartecipazione economica con un ISEE pari a zero. Anche il contributo destinato al caregiver non poteva essere conteggiato tra le risorse disponibili per finanziare i sostegni previsti dal progetto.
La sentenza conferma anche la validità del Progetto di Vita elaborato attraverso la valutazione multidimensionale, ribadendo che i sostegni individuati devono essere costruiti sui reali bisogni della persona con disabilità e non possono essere ridotti utilizzando criteri economici non previsti dalla legge.
Per Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas, la decisione rappresenta un principio importante che va oltre il singolo caso, perché rafforza il diritto delle persone con disabilità ad avere progetti personalizzati costruiti insieme alle famiglie e ai servizi.
Soddisfazione anche da parte di Maria Alesina, presidente di Anffas Corigliano-Rossano e coordinatrice regionale Anffas Calabria, che sottolinea come la sentenza riconosca il valore del lavoro svolto insieme alla famiglia e richiami le amministrazioni al rispetto della normativa.
Anche la famiglia ha accolto con favore la decisione, definendola un importante riconoscimento dopo un percorso durato oltre cinque anni e auspicando che possa rappresentare un precedente utile anche per altre persone con disabilità e le loro famiglie.
La pronuncia del Consiglio di Stato è destinata a diventare un punto di riferimento per tutti i casi analoghi, riaffermando il diritto a un Progetto di Vita realmente personalizzato e costruito sulle esigenze della persona.






