CORIGLIANO-ROSSANO – Le spiagge di Corigliano-Rossano hanno ottenuto anche quest’anno la Bandiera Blu, riconoscimento che premia non solo la qualità delle acque, ma anche i servizi, la sicurezza e l’accessibilità. Proprio su quest’ultimo aspetto arriva però la segnalazione di Giuseppe, 64 anni, disabile dall’infanzia a causa della poliomielite, che chiede una riflessione su come i servizi vengano realmente garantiti.
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Secondo Giuseppe, però, tra quanto annunciato e quanto avviene concretamente ci sarebbe una differenza.
«Dopo tante proteste finalmente è partito il servizio di assistenza in spiaggia per i disabili – racconta – ma anche quest’anno è previsto solo in alcune fasce orarie, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Eppure i cartelli della Bandiera Blu riportano un servizio di assistenza ai bagnanti dalle 9 alle 19».
Il 64enne sottolinea inoltre un’altra criticità: l’assistenza non sarebbe sempre disponibile in tutte e sei le postazioni, ma andrebbe prenotata il giorno prima, con la speranza di trovare l’operatore disponibile nel punto richiesto.
«Spero – aggiunge – che queste segnalazioni vengano prese in considerazione da chi assegna la Bandiera Blu e che venga chiesto all’amministrazione comunale di garantire una vera integrazione delle persone con disabilità».
La questione riguarda il concetto stesso di spiaggia inclusiva. La Bandiera Blu, infatti, non valuta soltanto la qualità del mare, ma richiede anche servizi adeguati per rendere le spiagge accessibili a tutti. Una spiaggia può dirsi realmente inclusiva quando offre accessi senza barriere, passerelle fino alla battigia, sedie per l’ingresso in acqua, servizi igienici accessibili, parcheggi riservati, personale formato per assistere le persone con disabilità e servizi di salvataggio efficienti.
Nelle fotografie inviate dal lettore, i pannelli informativi presenti sulla spiaggia riportano l’indicazione del servizio di assistenza ai bagnanti dalle 9 alle 19. Giuseppe, però, sostiene che l’assistenza specifica alle persone con disabilità non sarebbe garantita per l’intera fascia oraria, ma soltanto in determinati orari e su prenotazione.
Una segnalazione che riapre il dibattito su un tema importante: una spiaggia è davvero “di tutti” quando i servizi previsti sono concretamente fruibili da ogni cittadino, senza ostacoli o limitazioni, trasformando l’inclusione da principio a realtà quotidiana.






