Bollo auto, Occhiuto rilancia l’abolizione e riaccende il confronto politico

Il presidente della Regione torna sul tema della tassa automobilistica. M5S e opposizioni contestano la proposta, mentre dal governo regionale arrivano precisazioni sui costi. L’ipotesi di ridurre o abolire il bollo auto torna al centro del dibattito politico calabrese. A rilanciarla è stato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che in un’intervista ha definito il bollo una sorta di «patrimoniale nascosta», sostenendo la necessità di superare una tassa che grava su milioni di automobilisti.

Le dichiarazioni del governatore hanno immediatamente riacceso il confronto con il Movimento 5 Stelle e con l’europarlamentare Pasquale Tridico, che già durante la campagna elettorale per le Regionali aveva avanzato una proposta di riduzione del tributo. Secondo Occhiuto, la differenza rispetto alle posizioni espresse in passato dagli avversari politici sarebbe legata agli strumenti da utilizzare e alla sostenibilità economica dell’intervento.

Nel dibattito è intervenuto anche l’assessore regionale al Bilancio Marcello Minenna, che ha ricordato come il bollo auto sia destinato a diventare dal 2026 un tributo interamente regionale. Minenna ha sottolineato che eventuali esenzioni o riduzioni devono essere compensate con altre entrate, poiché il mancato gettito inciderebbe direttamente sulle risorse disponibili per il bilancio regionale.

Secondo le stime richiamate nel confronto politico, il gettito derivante dalla tassa automobilistica rappresenta una voce significativa delle entrate della Regione. Per questo motivo qualsiasi intervento richiederebbe una copertura finanziaria adeguata.

La discussione resta quindi aperta tra chi propone un alleggerimento della pressione fiscale sugli automobilisti e chi evidenzia la necessità di salvaguardare gli equilibri dei conti pubblici regionali.

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