Bustina sospetta in aula a Giurisprudenza, la CGIL: “Reazione sproporzionata, vere priorità sono altre”

CATANZARO – Una bustina di presunta cannabis trovata su una cattedra alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Magna Graecia” ha fatto scattare l’allarme, con sospensione delle lezioni e verifiche sulla sicurezza. Un episodio che ha sollevato anche il dibattito politico e sindacale.

A intervenire è la FILCAMS CGIL Calabria, che definisce quanto accaduto una reazione “sproporzionata”, invitando a non distogliere l’attenzione dai problemi strutturali del sistema universitario. “In un contesto segnato da precarietà e difficoltà per il diritto allo studio – si legge nella nota – appare paradossale concentrarsi su questo episodio mentre restano irrisolte criticità come servizi carenti, costi degli alloggi e trasporti insufficienti”.

Il sindacato sollecita inoltre una riflessione più ampia sul tema della cannabis, chiedendo di superare approcci “emergenziali e moralistici” per affrontare la questione in modo più consapevole.

Richiamata anche l’attenzione sulle condizioni di sicurezza negli atenei, che – secondo la FILCAMS – non possono essere affrontate solo in chiave mediatica. “Esiste una quotidianità fatta di lavoratori della vigilanza e dei servizi, spesso impiegati in condizioni precarie e con appalti al ribasso”.

Infine, il sindacato punta il dito sulle condizioni degli studenti-lavoratori, denunciando situazioni di sfruttamento in tirocini e stage, in particolare nei settori del turismo, dei servizi e anche nelle farmacie. “Se vogliamo parlare davvero di legalità e dignità – conclude – è da qui che bisogna partire”.

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