Calabria, al via P.Art.E.C.I.P.O.: 15 milioni per sostenere gli invisibili

È ufficialmente partito P.Art.E.C.I.P.O., il programma promosso dalla Regione Calabria per rafforzare l’inclusione sociale nelle aree periferiche e più fragili del territorio. La misura mette a disposizione 15 milioni di euro destinati a undici progetti che coinvolgeranno persone in condizioni di vulnerabilità economica e sociale, anziani soli, cittadini con disabilità, migranti regolari, detenuti ed ex detenuti, oltre a chi vive situazioni di marginalità e rischio esclusione.

L’avvio del percorso è stato presentato nel corso di un incontro tra la Regione, i Comuni beneficiari e i soggetti partner coinvolti nelle attività. Ad aprire i lavori è stata l’assessore regionale all’Inclusione sociale, Welfare e Pari opportunità, Pasqualina Straface.

«Con questa iniziativa vogliamo dare una risposta concreta a chi troppo spesso rischia di diventare invisibile», ha dichiarato l’assessore. «Le periferie, le frazioni e i quartieri più difficili non possono essere lasciati soli. Il nostro obiettivo è portare servizi e opportunità direttamente nei luoghi dove il bisogno è più forte».

All’incontro hanno partecipato anche la direttrice generale del Dipartimento Welfare, Jole Fantozzi, e la dirigente di settore Gabriella Rizzo.

I progetti finanziati interessano i Comuni capofila di Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Roghudi, Motta San Giovanni, Campo Calabro, Palmi, Corigliano-Rossano, Cirò Marina, Villa San Giovanni e Domanico. Gli interventi avranno una durata di 36 mesi e saranno realizzati attraverso una rete che coinvolge enti del Terzo Settore, scuole, università, aziende sanitarie, centri per l’impiego, associazioni e realtà del territorio.

Le attività previste spaziano dal sostegno alle famiglie alla lotta contro la povertà educativa, passando per il supporto psicologico, l’accompagnamento al lavoro, la formazione professionale, l’assistenza domiciliare e il trasporto sociale. Prevista anche la distribuzione di beni di prima necessità e la riqualificazione di spazi pubblici destinati a diventare punti di riferimento per le comunità locali.

Dai progetti emerge una fotografia chiara delle criticità presenti in molte aree della Calabria: dispersione scolastica, disoccupazione giovanile, isolamento degli anziani, difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari e sociali, disagio abitativo e marginalità urbana.

«Il valore aggiunto di P.Art.E.C.I.P.O. è il metodo», ha concluso Straface. «Non si finanziano singole iniziative scollegate, ma veri ecosistemi territoriali capaci di costruire inclusione, partecipazione e nuove opportunità. La sfida è trasformare le periferie in luoghi di crescita e futuro, mettendo al centro le persone più fragili».

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