Calabria Verde, cresce la tensione sindacale: stato di agitazione e vertenza aperta

Si riaccende il confronto sindacale all’interno di Calabria Verde, dove si registra un nuovo stato di tensione tra il personale e l’azienda in vista dell’incontro fissato per il prossimo 28 luglio. Al centro della vertenza vi sono una serie di questioni che, secondo l’organizzazione sindacale, attendono da tempo una definizione e riguardano sia gli aspetti contrattuali sia quelli economici e organizzativi.

Tra i temi indicati figurano il rispetto delle sentenze e delle disposizioni contenute nei contratti collettivi, l’integrazione dell’orario di lavoro per il personale con contratto part-time, il riconoscimento delle professionalità maturate, oltre alla corresponsione di indennità, benefici economici arretrati e altre spettanze ritenute ancora non liquidate.

La vertenza interessa anche la programmazione delle attività operative e alcuni progetti già avviati dall’Azienda. Tra questi viene richiamato il servizio dedicato al monitoraggio delle foci dei corsi d’acqua e delle coste calabresi, finalizzato alla prevenzione dei rischi ambientali e alla tutela del mare, per il quale vengono segnalate criticità legate all’organizzazione e al riconoscimento delle prestazioni del personale impiegato.

Tra gli ulteriori punti oggetto del confronto rientrano anche incentivi economici e indennità collegate a particolari responsabilità e obiettivi di servizio, che sarebbero stati programmati ma non ancora riconosciuti ai lavoratori.

L’esito dell’incontro previsto nei prossimi giorni sarà determinante per verificare la possibilità di trovare un’intesa sulle questioni aperte ed evitare un inasprimento della vertenza sindacale.

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