L’ondata di caldo che ha interessato gran parte dell’Italia si avvia alla conclusione, con temperature destinate a tornare su valori più vicini alle medie stagionali già dai prossimi giorni. Secondo le previsioni, il miglioramento sarà graduale e interesserà quasi tutto il Paese, mentre il Ministero della Salute prevede una sensibile riduzione delle città da bollino rosso, che resterà soltanto a Palermo.
Le elevate temperature hanno però lasciato il segno. Il caldo intenso ha aggravato la siccità in diverse aree, con livelli preoccupanti per il fiume Po e il lago Maggiore, mentre il mare ha registrato valori record, con 32,12 gradi nel Golfo di Trieste. In Puglia, inoltre, il surriscaldamento ha provocato disagi alla circolazione ferroviaria per un guasto agli impianti di segnalamento.
Gli effetti si sono riflessi anche sulla domanda di energia elettrica. I dati di Terna indicano che a giugno il fabbisogno nazionale è aumentato dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2025, raggiungendo il valore più elevato degli ultimi dieci anni per il mese. L’incremento è stato trainato soprattutto dall’utilizzo intensivo dei climatizzatori. Parallelamente sono cresciuti anche i prezzi dell’energia elettrica all’ingrosso, saliti dell’11% rispetto a maggio, in concomitanza con il forte aumento dei consumi legato alle elevate temperature.
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