Carburanti, il diesel torna sopra i due euro: in pochi giorni svanisce l’effetto del taglio delle accise

Il prezzo dei carburanti torna a correre e il diesel supera nuovamente la soglia dei due euro al litro, cancellando nel giro di pochi giorni gli effetti del taglio temporaneo delle accise introdotto dal Governo. A spingere i rincari è soprattutto la nuova tensione sui mercati internazionali del petrolio, alimentata dall’instabilità in Medio Oriente.

Secondo gli ultimi rilevamenti, sulle strade ordinarie il gasolio in modalità self service è salito a 2,080 euro al litro, mentre in autostrada ha raggiunto i 2,175 euro. Anche la benzina registra un nuovo aumento, attestandosi a 1,995 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,081 euro in autostrada.

Il provvedimento varato dall’esecutivo, che prevedeva una riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio (14 di accise e 3 di Iva), ha avuto un impatto limitato. L’intervento resterà in vigore fino al 6 agosto, ma l’impennata delle quotazioni del greggio ha rapidamente assorbito il beneficio per gli automobilisti.

Alla base dei rincari c’è il rialzo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, legato alle tensioni geopolitiche. Un andamento che continua a riflettersi direttamente sui listini dei distributori italiani, con pesanti ripercussioni per famiglie, imprese e settore dei trasporti.

L’aumento dei costi pesa in modo particolare anche sul comparto agricolo. La Cia-Agricoltori Italiani ha chiesto al Governo un intervento urgente per prorogare il credito d’imposta sul gasolio agricolo, ritenendo necessario sostenere le aziende alle prese con costi energetici sempre più elevati.

Il quadro resta incerto e gli operatori del settore non escludono ulteriori oscillazioni dei prezzi nelle prossime settimane, strettamente legate all’evoluzione della situazione internazionale.

Articoli correlati: