Cariati, l’opposizione sulle bollette “pazze”: «Danno d’immagine e caos tributario»

CARIATI – Il caso delle notifiche Imu e Tari inviate erroneamente fuori regione accende nuovamente lo scontro politico a Cariati. Il gruppo consiliare Lampare, pur accogliendo il riscontro dell’Ufficio finanziario che ha attribuito l’episodio a un “errore tecnico”, denuncia una gestione superficiale della riscossione che starebbe trascinando nel ridicolo l’immagine dell’istituzione comunale.

Un problema di metodo nelle riscossioni

Secondo la minoranza, l’invio di cartelle a soggetti non dovuti non sarebbe un episodio isolato, ma il sintomo di un metodo di lavoro carente. «Sono centinaia le lamentele di cittadini costretti a recarsi negli uffici per rettificare pagamenti già effettuati», dichiarano i rappresentanti di Lampare. Il sindacato ispettivo punta il dito sulla mancanza di controlli preventivi e sulla mancata riconciliazione delle banche dati, che causerebbe continui solleciti ingiustificati.

Costi e disagi per la comunità

Oltre al disagio sociale, l’opposizione evidenzia il rischio di danni erariali legati a duplicazioni di ingiunzioni all’interno degli stessi nuclei familiari. Tale prassi, secondo la nota, comporterebbe un inutile aumento delle spese legali e dei contenziosi, i cui costi ricadrebbero inevitabilmente sull’intera collettività. Il gruppo Lampare chiede dunque misure concrete: controlli preventivi reali, canali rapidi per l’autotutela e una trasparenza totale sulle procedure di riscossione per tutelare le finanze dell’ente e i diritti dei contribuenti.

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