Autotrasportatori mobilitati davanti alla Cittadella regionale. Rimosso temporaneamente il presidio sulla statale 106 a Davoli, prosegue quello degli agricoltori a San Marco Argentano.
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La Federazione autotrasportatori e logistica chiede una partecipazione ampia alla protesta e ribadisce che la mobilitazione continuerà fino all’arrivo di risposte concrete. Il rincaro dei carburanti pesa anche sui produttori agricoli, impegnati nei presidi sul territorio.
Il provvedimento regionale è atteso al voto del Consiglio attraverso un emendamento all’assestamento del bilancio 2026-2028. L’obiettivo è reperire 15 milioni di euro, sette dei quali inizialmente destinati al referendum sulla reintroduzione dei sottosegretari, di fatto congelato. Alla Giunta spetterà poi definire i codici Ateco dei beneficiari e le modalità di accesso ai contributi.
Occhiuto ha sottolineato che il Governo sta intervenendo nei confronti delle compagnie petrolifere per contenere i prezzi di benzina e gasolio, sostenendo che anche la Regione debba fare la propria parte. Per le categorie coinvolte, però, le risorse annunciate non sono ancora sufficienti.
A Davoli il presidio sulla statale 106 è stato temporaneamente rimosso. Il comitato resta in attesa che agli annunci seguano gli interventi, pur riconoscendo l’impegno assunto dal presidente della Regione.
Prosegue invece il blocco degli agricoltori sulla statale 283, nel territorio di San Marco Argentano. Sul posto, dove sono presenti personale Anas e forze dell’ordine, alcuni sindaci della zona hanno incontrato i manifestanti per esprimere solidarietà.
La vertenza alimenta anche il confronto politico. Ernesto Alecci, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, sollecita una risposta del Governo alla richiesta di aiuto che arriva dalla Calabria. Carlo Turino, segretario nazionale di Italia Sociale-Msi, propone interventi sulla politica energetica, sul sistema distributivo e un meccanismo di accisa mobile collegato all’andamento del prezzo del petrolio.
La mobilitazione riguarda anche la Sicilia. Il leader di Agrisat, Francesco Calderone, annuncia iniziative sullo Stretto e nei principali porti dell’isola. Il Comitato autotrasportatori siciliani ha invece formalizzato un fermo dei mezzi dalle 00.01 di venerdì 16 ottobre alla mezzanotte di martedì 20.






