Nuova impennata dei prezzi dei carburanti in Italia, con la benzina che torna a superare la soglia dei 2 euro al litro in autostrada e il diesel ai livelli più alti degli ultimi mesi. Gli aumenti sono legati alle tensioni internazionali che stanno interessando il Medio Oriente e che continuano a influenzare il mercato del petrolio e dell’energia.
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Secondo i dati dell’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina in modalità self service ha raggiunto una media di 2,025 euro al litro in autostrada e 1,935 euro sulla rete ordinaria. Ancora più elevato il prezzo del diesel, che arriva a 2,164 euro al litro in autostrada e 2,091 euro sulle altre strade, toccando i valori massimi da aprile.
Le associazioni dei consumatori chiedono un nuovo intervento del Governo per ridurre il peso delle accise. L’Unione Nazionale Consumatori ricorda che, nonostante i precedenti provvedimenti, i prezzi attuali risultano superiori a quelli registrati dopo il primo taglio delle imposte sui carburanti.
Anche il Codacons segnala il forte impatto economico dei rincari: rispetto ai primi giorni di luglio, un pieno di diesel costa in media 10,4 euro in più, mentre per un’auto a benzina l’aumento è di circa 6,6 euro.
Per aiutare gli automobilisti a individuare i distributori più convenienti, il Ministero ha lanciato la nuova applicazione gratuita “Osservaprezzi Carburanti”, che consente di confrontare i prezzi praticati nelle diverse stazioni di servizio. Tuttavia, lo strumento è stato accolto con scetticismo dalle associazioni dei consumatori, che ritengono prioritario intervenire direttamente sui costi dei carburanti.






