Cresce l’allarme sul fronte del caro-prezzi e delle possibili speculazioni lungo la filiera dei beni essenziali. L’Associazione di Base dei Consumatori A.Ba.Co. Calabria ha formalmente richiesto al Prefetto e all’Ufficio territoriale del Governo l’attivazione immediata di un tavolo di coordinamento e monitoraggio sui prezzi.
Alla base dell’iniziativa, la preoccupazione per una situazione definita “gravissima” sotto il profilo socio-economico, aggravata dai continui rincari che interessano energia, beni di prima necessità e soprattutto carburanti. Secondo l’associazione, oltre alle dinamiche internazionali, a incidere sarebbero anche fenomeni speculativi presenti lungo la catena distributiva, con ripercussioni dirette sui cittadini e sul loro potere d’acquisto.
Particolarmente critico il quadro relativo ai carburanti: nonostante le oscillazioni del prezzo del greggio, i costi alla pompa restano stabilmente sopra i 2 euro al litro. Un dato che, secondo A.Ba.Co., evidenzierebbe la presenza di extraprofitti non giustificati da normali dinamiche di mercato.
A rafforzare le preoccupazioni, anche i risultati dei controlli della Guardia di Finanza: tra il 12 e il 26 marzo 2026, su 1089 verifiche lungo la filiera, sono state riscontrate 795 irregolarità, pari al 73% dei casi. Un quadro che l’associazione considera una potenziale minaccia per la tenuta sociale del territorio.
Da qui la richiesta di istituire un tavolo permanente che coinvolga istituzioni e rappresentanze di settore, con l’obiettivo di monitorare la formazione dei prezzi e contrastare eventuali pratiche scorrette, a tutela dei consumatori e della legalità economica.
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