Tagli abusivi e legname senza tracciabilità: raffica di irregolarità nei controlli forestali nel Cosentino

Cronaca. Controlli serrati sui tagli boschivi e sulla filiera del legname in tutta la provincia. È questo il bilancio dell’“Operazione Silvae”, condotta nei giorni scorsi dai Nuclei Carabinieri Forestali, impegnati in un servizio straordinario di monitoraggio del patrimonio boschivo calabrese.

La Calabria, con oltre 650mila ettari di superficie forestale, rappresenta una delle regioni più ricche sotto il profilo ambientale, con la provincia di Cosenza che da sola copre circa il 44% del territorio regionale e concentra oltre la metà dei comuni montani. Un contesto che rende ancora più rilevante l’attività di vigilanza.

L’operazione ha riguardato controlli mirati contro i tagli abusivi, la verifica dei cantieri forestali e delle autorizzazioni regionali, con particolare attenzione alle aree di pregio ambientale e alle operazioni di esbosco. Parallelamente, è stata monitorata anche la tracciabilità del legname, in linea con la normativa europea EUTR che disciplina il commercio di prodotti derivati dal legno.

I risultati evidenziano un quadro critico: su 28 controlli effettuati, ben 26 hanno fatto emergere irregolarità. Le violazioni hanno portato a sanzioni amministrative per oltre 16mila euro.

Tra le infrazioni più ricorrenti, il danneggiamento del patrimonio boschivo, il taglio non conforme degli alberi e la mancata tracciabilità del legname lungo la filiera.

Un’azione che conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nella tutela dell’ambiente e nel contrasto alle attività illegali che mettono a rischio uno dei patrimoni naturali più importanti del territorio.

Articoli correlati: