Cartelle esattoriali, poche richieste: adesioni ferme sotto le attese nazionali

COSENZA – La rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali registra numeri inferiori alle previsioni. A pochi giorni dalla scadenza, le domande presentate in Italia si fermano a circa 1,8 milioni, pari a poco più del 23% dei contribuenti potenzialmente interessati.

Il dato evidenzia una partecipazione limitata anche nelle regioni del Sud, dove si prevedeva una maggiore adesione. In Calabria le richieste oscillano tra 50mila e 72mila, mentre complessivamente nel Mezzogiorno si contano circa 540mila istanze, in linea con la media nazionale.

Secondo Confapi, la platea coinvolta si colloca tra il 18% e il 24%. Il vicepresidente Francesco Napoli sottolinea la necessità di un intervento più incisivo: «Ci aspettiamo dal governo una misura concreta che offra reale sollievo a cittadini e imprese». L’obiettivo, spiega, è rendere il provvedimento più accessibile ed efficace.

La rottamazione quinquies prevede la possibilità di rateizzare i debiti fino a 54 rate bimestrali, ma riguarda solo i carichi definibili, escludendo alcune tipologie di debiti come quelli legati ad accertamenti fiscali o a fenomeni di evasione. Proprio questi limiti, secondo gli operatori, avrebbero ridotto l’interesse verso la misura.

Sul piano economico, il valore complessivo dei debiti interessati si aggira intorno ai 13 miliardi di euro, con un impatto stimato per lo Stato di circa 800 milioni. Tuttavia, l’effettiva adesione potrebbe ridimensionare i benefici attesi.

Nel dibattito si fa strada l’ipotesi di una revisione del sistema, con l’estensione ad altre categorie di debiti e una maggiore flessibilità nelle condizioni di accesso.

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