Un caso singolare sta coinvolgendo decine di famiglie di Ottaviano, in provincia di Napoli, che si sono viste recapitare atti esattoriali per IMU 2017 e TARI 2019 intestati al Comune di Cariati, in Calabria. Le notifiche, recapitate tramite un concessionario della riscossione con sede a Cardito, non si tratterebbero di una truffa ma di atti formalmente reali, con importi che in alcuni casi raggiungono diverse migliaia di euro.
A sollevare la questione è l’associazione “Difesa Consumatori e Contribuenti”, guidata dall’avvocato Cristiano Ceriello, che ha avviato istanze di annullamento e, in numerosi casi, ricorsi alla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Cosenza, competente in quanto ente impositore indicato negli atti è il Comune di Cariati. Molti dei destinatari, secondo quanto riferito dall’associazione, non avrebbero mai posseduto immobili a Cariati né avuto alcun legame con il territorio calabrese.
Gli atti riporterebbero anche la data di redazione a Ottaviano e un bollettino postale con beneficiario indicato genericamente come “Servizio Tesoreria Tributi Coattivi”. L’associazione sta verificando inoltre la destinazione dei pagamenti già effettuati da alcuni contribuenti, nel timore che la vicenda possa generare ulteriori conseguenze.
Sulla questione è intervenuto anche il gruppo consiliare “Lampare” del Comune di Cariati, che ha espresso preoccupazione per una situazione definita anomala e potenzialmente dannosa per l’immagine dell’ente. I consiglieri hanno annunciato l’avvio di verifiche per chiarire l’accaduto e garantire trasparenza a tutela dei cittadini.
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