Corigliano-Rossano, approvata la Consulta per l’Integrazione. Sciarrotta e Candreva: «La politica deve risolvere problemi, non vivere di slogan»

CORIGLIANO-ROSSANO – Un nuovo strumento di partecipazione per le comunità straniere presenti sul territorio e un passo avanti verso una città sempre più inclusiva. È stato approvato il Regolamento della Consulta Comunale per l’Integrazione, organismo che punta a favorire il dialogo, la partecipazione e il confronto tra le diverse realtà culturali che vivono a Corigliano-Rossano.

Soddisfazione è stata espressa da Lidia Sciarrotta, presidente della Commissione Consiliare Servizi alla Persona, e da Giuseppe Candreva, presidente della Commissione Consiliare Affari Generali, che hanno seguito il percorso istituzionale culminato con il via libera al regolamento.

«L’approvazione del Regolamento della Consulta Comunale per l’Integrazione rappresenta un risultato importante per Corigliano-Rossano e dimostra come il lavoro serio nelle istituzioni possa tradursi in strumenti concreti al servizio della comunità», dichiarano Sciarrotta e Candreva.

I due consiglieri sottolineano come il nuovo organismo non rappresenti soltanto un adempimento formale, ma uno spazio reale di rappresentanza e partecipazione. «La Consulta non è un semplice organismo formale, ma uno strumento attraverso il quale favorire integrazione, inclusione sociale e dialogo tra culture diverse, valorizzando il contributo che tanti cittadini provenienti da altri Paesi offrono ogni giorno alla crescita economica, sociale e civile della nostra città», afferma Lidia Sciarrotta.

Al centro della riflessione dei presidenti di commissione c’è il valore dell’integrazione come elemento fondamentale per la crescita della comunità locale. Corigliano-Rossano, evidenziano, è una città che negli anni ha visto convivere esperienze, storie e culture differenti, trasformando questa pluralità in una risorsa per il territorio.

Nel loro intervento, Sciarrotta e Candreva richiamano anche il ruolo che la politica deve svolgere in una fase storica segnata da difficoltà economiche e tensioni sociali. «In una fase storica segnata da difficoltà economiche, crisi occupazionali e crescenti disagi sociali, è spesso facile individuare nel diverso o nello straniero il responsabile di problemi che hanno origini ben più profonde. È una scorciatoia che una politica seria e responsabile deve avere il coraggio di rifiutare», sottolinea Giuseppe Candreva.

Da qui il richiamo alla responsabilità delle istituzioni. «Noi crediamo che il compito delle istituzioni sia quello di costruire opportunità di partecipazione, favorire il dialogo e rafforzare la coesione sociale. Chi amministra una città ha il dovere di affrontare le criticità, trovare soluzioni e assumersi responsabilità. Non quello di inseguire slogan o individuare facili capri espiatori», aggiungono i due presidenti delle commissioni consiliari.

Il regolamento approvato è il risultato di un lavoro sviluppato all’interno delle commissioni competenti attraverso attività di confronto e approfondimento, con l’obiettivo di dotare la città di uno strumento moderno e adeguato a una realtà sempre più multiculturale.

Per Sciarrotta e Candreva, l’istituzione della Consulta rappresenta «una risposta concreta a un’esigenza reale del territorio» e testimonia come le istituzioni possano essere luogo di ascolto, rappresentanza e partecipazione per tutti i cittadini.

I due consiglieri concludono ringraziando quanti hanno contribuito al raggiungimento del risultato e auspicano che la Consulta Comunale per l’Integrazione possa diventare presto un punto di riferimento stabile per promuovere il dialogo tra le diverse comunità e rafforzare la coesione sociale all’interno della città.

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