Corigliano-Rossano candidata a Capitale della Cultura 2029, Sciarrotta: «Un’occasione per i centri storici»

La candidatura di Corigliano-Rossano a Capitale italiana della Cultura 2029 può diventare un’occasione per contrastare lo spopolamento dei centri storici e creare nuove opportunità. È la posizione di Lidia Sciarrotta, esponente del Movimento 5 Stelle, dopo la presentazione del dossier di candidatura della città.

Per Sciarrotta, i centri storici di Corigliano e Rossano devono essere al centro del progetto. Il patrimonio cittadino, dal Codex Purpureus Rossanensis al Castello Ducale, insieme alla tradizione bizantina e alla figura di San Francesco di Paola, può sostenere una proposta culturale capace di attrarre giovani, università e visitatori anche fuori dai periodi di maggiore affluenza turistica.

L’esponente del M5S indica nell’alta formazione, nelle nuove infrastrutture culturali e nel riuso degli immobili pubblici alcune strade per riportare attività nei due nuclei antichi. «La cultura può essere una leva fondamentale per contrastare lo spopolamento, creare nuove opportunità e restituire centralità ai nostri centri storici», afferma.

Sciarrotta sottolinea inoltre il coinvolgimento di associazioni e realtà locali nella preparazione della candidatura. Il Movimento 5 Stelle, aggiunge, ha sostenuto il percorso e ritiene necessario proseguire il lavoro con istituzioni, associazioni e territorio.

«Questa candidatura è un patto pubblico per le prossime generazioni», conclude Sciarrotta. L’obiettivo, nella sua lettura, è fare del progetto culturale un impegno duraturo per Corigliano-Rossano, oltre il percorso di selezione per il titolo del 2029.

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