Corigliano-Rossano, il PD propone una città policentrica: «Completare il PSA e avviare il POT»

Completare l’iter del PSA e avviare subito il POT per dare a Corigliano-Rossano una strategia urbanistica unitaria. È la proposta al centro del quarto appuntamento del “Cantiere del Territorio”, il percorso promosso dal Partito democratico cittadino.

Nel comunicato firmato dal segretario cittadino Francesco Madeo e dal capogruppo PD in Consiglio comunale Giuseppe Candreva, il partito sostiene che la fusione debba tradursi anche in un progetto comune per servizi, infrastrutture e spazi urbani. Le diverse identità di Corigliano e Rossano, spiegano, vanno valorizzate all’interno di una pianificazione che metta in relazione le varie parti della città.

Il modello proposto è quello di una città policentrica, con più luoghi di riferimento e collegamenti adeguati tra centri storici, quartieri, aree costiere, contrade e zone produttive. Secondo il PD, le scelte urbanistiche dovrebbero procedere insieme a quelle sulla mobilità, così da rendere più accessibili scuole, parchi, servizi e attività commerciali.

Tra le priorità indicate figurano il recupero delle aree degradate e degli immobili inutilizzati, la riqualificazione degli spazi pubblici, una rete di parchi e percorsi ciclopedonali e la valorizzazione dei centri storici. Il partito chiede di dare precedenza alla rigenerazione di ciò che già esiste prima di prevedere nuove espansioni.

«Non due città che crescono separatamente, ma una città policentrica che cresce insieme»: è il principio con cui il Cantiere del Territorio riassume la proposta. Il percorso proseguirà nelle prossime settimane con altri temi del piano operativo per Corigliano-Rossano.

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