Corigliano-Rossano celebra la Giornata Niliana 2025: tra storia, spiritualità e attualità | VIDEO

Corigliano-Rossano ha ospitato la terza edizione della Giornata Niliana, ormai diventata appuntamento istituzionalizzato grazie alla volontà dell’Arcivescovo Maurizio Aloise e dell’Amministrazione comunale. La sala rossa “Giovanni Sapia” di Palazzo San Bernardino ha accolto studiosi, docenti universitari, autorità civili e religiose, ricercatori e cittadini, tutti uniti dal desiderio di riscoprire l’attualità di San Nilo, il monaco rossanese che seppe incarnare la spiritualità orientale e la cittadinanza universale. L’evento si è aperto con l’intervento del professor Gennaro Mercogliano, direttore dell’Università Popolare Rossanese, che ha guidato il pubblico lungo un percorso di memoria e riflessione. A seguire, i saluti istituzionali dell’assessore Marinella Grillo e dell’arcivescovo di Rossano-Cariati, S.E. Maurizio Aloise, che hanno ribadito il valore di San Nilo come ponte tra passato e futuro.

Il valore della giornata secondo Mercogliano

Mercogliano, nel corso di un’intervista rilasciata a margine dell’incontro, ha sottolineato: «L’importanza di questo evento, che sarebbe la terza edizione della Giornata Niliana istituzionalizzata, voluta dall’Arcivescovo e dall’Amministrazione Comunale, ha trovato in questa tappa elementi di particolare interesse. La professoressa Lucinia Speciale, con un discorso relativo a un grande filologo del secolo scorso, e il professore Lorenzo Bongirolami, che ha delineato il percorso niliano, hanno dato ulteriore spessore all’iniziativa». Le sue parole hanno posto l’accento sul carattere non solo celebrativo, ma anche scientifico e culturale della giornata: un crocevia in cui la devozione religiosa si intreccia con il rigore degli studi storici e filologici. Il cuore dell’incontro è stato rappresentato dalle relazioni degli esperti, che hanno illuminato i molteplici aspetti della figura di San Nilo. Mons. Francesco Milito ha proposto un parallelo tra la spiritualità di San Nilo e quella di San Francesco di Paola, due santi calabresi capaci di incarnare l’essenzialità evangelica e la radicalità della fede. La prof.ssa Lucinia Speciale ha richiamato l’opera di Giuseppe Cozza-Luzi, illustre filologo e studioso, ricordando come la sua lezione resti centrale per comprendere la tradizione niliana. Tullio Masneri ha esplorato il potere mistico del canto, sottolineando come la musica sacra abbia rappresentato per San Nilo un veicolo privilegiato di preghiera e di ascesi. Il geologo Tonino Caracciolo ha posto l’accento sul valore archeologico del Parco Rupestre della Grecìa, luogo che custodisce tracce di un’eredità antica legata alla cultura bizantina. Giuseppe F. Zangaro ha tracciato un suggestivo parallelo tra il linguaggio niliano e le moderne tecnologie, mostrando come la scrittura e il pensiero di San Nilo possano dialogare ancora oggi con la comunicazione contemporanea. Infine, il prof. Lorenzo Bongirolami ha delineato i contorni del Percorso Niliano, un itinerario storico e spirituale che unirà Rossano, città natale del santo, con Grottaferrata, sede dell’abbazia fondata nel 1004.

San Nilo e la città di Rossano

Il rapporto tra Rossano e il suo santo è stato uno dei temi centrali. Mercogliano ha spiegato: «Il rapporto di questa città con San Nilo è veramente straordinario. Straordinario nel senso che l’ama profondamente, ma spesso lo dimostra non sufficientemente. Però San Nilo è dentro la coscienza di tutti noi, profondamente, perché, per essere un santo profondamente uomo, è vicino all’umanità di chiunque e all’umanità della sua gente, che in sostanza lui non abbandonò mai». La memoria di San Nilo, dunque, non si limita alle celebrazioni, ma continua a vivere nel sentimento popolare e nella coscienza collettiva. Mercogliano ha ricordato episodi storici significativi: «Quando pensate che venne qui in occasione del terremoto nel 973 a pregare l’Acheropita perché cessasse la rovina del paese, oppure quando placò la rivolta delle Galanzie, vi rendete conto che non dimenticò mai Rossano e che ebbe sempre nel cuore l’Acheropita, alla quale poi dedicò la Basilica di Grottaferrata». Non solo Rossano, però. La figura di San Nilo assume un rilievo che travalica i confini locali. Come ha ricordato Mercogliano: «Nel contesto internazionale San Nilo è il santo della fierezza, della fierezza ascetica, perché il suo cammino fu duro, ed è un maestro di vita e di cultura. Lo contraddistingue anche questa sua inclinazione di studioso volto verso gli studi sacri e profani, una profonda cultura che era il massimo che si potesse avere al tempo. Anche la sua statura è la statura di un preumanista, propagatore degli studi classici in tutta l’Europa civile». Parole che restituiscono l’immagine di un santo non relegato alle cronache locali, ma riconosciuto come intellettuale e maestro europeo, capace di incidere sugli equilibri culturali e spirituali del suo tempo.

Il “Percorso Niliano”: un ponte tra passato e futuro

Uno dei momenti più attesi della giornata è stata la presentazione del Percorso Niliano, un progetto che mira a valorizzare i luoghi legati alla vita del santo, connettendo Rossano a Grottaferrata. Non un semplice itinerario turistico, ma un cammino di memoria, fede e cultura, che intende rilanciare il patrimonio bizantino della Calabria e dell’Italia meridionale. Il progetto ha un forte valore simbolico: ripercorrere i passi del monaco rossanese significa ritrovare radici comuni e riaffermare un’identità condivisa. È anche un’occasione per rafforzare i rapporti istituzionali e culturali tra le due comunità, attraverso studi, iniziative e scambi. La Giornata Niliana non è stata solo un’occasione di confronto accademico, ma anche un invito a riscoprire un’eredità spirituale che appartiene al presente. Le parole di San Nilo, i suoi scritti, il suo esempio di vita austera ma profondamente umana continuano a interpellare la società contemporanea. Il tema della spiritualità, intrecciato con quello della cittadinanza universale, è risuonato con forza nelle parole dei relatori. In un’epoca segnata da crisi culturali e spirituali, il richiamo alla fierezza ascetica e al rigore intellettuale di San Nilo assume un valore dirompente. L’evento si è concluso in un clima di partecipazione viva. I numerosi interventi hanno evidenziato come la figura di San Nilo resti un punto di riferimento non solo per Rossano, ma per l’intero contesto nazionale. Mercogliano ha ribadito: «San Nilo non appartiene solo alla storia. Appartiene alla nostra contemporaneità. È voce viva che ci invita a coniugare fede e cultura, tradizione e innovazione, memoria e futuro».

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