Corigliano-Rossano ha ospitato la terza edizione della Giornata Niliana, ormai diventata appuntamento istituzionalizzato grazie alla volontà dell’Arcivescovo Maurizio Aloise e dell’Amministrazione comunale. La sala rossa “Giovanni Sapia” di Palazzo San Bernardino ha accolto studiosi, docenti universitari, autorità civili e religiose, ricercatori e cittadini, tutti uniti dal desiderio di riscoprire l’attualità di San Nilo, il monaco rossanese che seppe incarnare la spiritualità orientale e la cittadinanza universale. L’evento si è aperto con l’intervento del professor Gennaro Mercogliano, direttore dell’Università Popolare Rossanese, che ha guidato il pubblico lungo un percorso di memoria e riflessione. A seguire, i saluti istituzionali dell’assessore Marinella Grillo e dell’arcivescovo di Rossano-Cariati, S.E. Maurizio Aloise, che hanno ribadito il valore di San Nilo come ponte tra passato e futuro.
Il valore della giornata secondo Mercogliano
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San Nilo e la città di Rossano
Il rapporto tra Rossano e il suo santo è stato uno dei temi centrali. Mercogliano ha spiegato: «Il rapporto di questa città con San Nilo è veramente straordinario. Straordinario nel senso che l’ama profondamente, ma spesso lo dimostra non sufficientemente. Però San Nilo è dentro la coscienza di tutti noi, profondamente, perché, per essere un santo profondamente uomo, è vicino all’umanità di chiunque e all’umanità della sua gente, che in sostanza lui non abbandonò mai». La memoria di San Nilo, dunque, non si limita alle celebrazioni, ma continua a vivere nel sentimento popolare e nella coscienza collettiva. Mercogliano ha ricordato episodi storici significativi: «Quando pensate che venne qui in occasione del terremoto nel 973 a pregare l’Acheropita perché cessasse la rovina del paese, oppure quando placò la rivolta delle Galanzie, vi rendete conto che non dimenticò mai Rossano e che ebbe sempre nel cuore l’Acheropita, alla quale poi dedicò la Basilica di Grottaferrata». Non solo Rossano, però. La figura di San Nilo assume un rilievo che travalica i confini locali. Come ha ricordato Mercogliano: «Nel contesto internazionale San Nilo è il santo della fierezza, della fierezza ascetica, perché il suo cammino fu duro, ed è un maestro di vita e di cultura. Lo contraddistingue anche questa sua inclinazione di studioso volto verso gli studi sacri e profani, una profonda cultura che era il massimo che si potesse avere al tempo. Anche la sua statura è la statura di un preumanista, propagatore degli studi classici in tutta l’Europa civile». Parole che restituiscono l’immagine di un santo non relegato alle cronache locali, ma riconosciuto come intellettuale e maestro europeo, capace di incidere sugli equilibri culturali e spirituali del suo tempo.
Il “Percorso Niliano”: un ponte tra passato e futuro
Uno dei momenti più attesi della giornata è stata la presentazione del Percorso Niliano, un progetto che mira a valorizzare i luoghi legati alla vita del santo, connettendo Rossano a Grottaferrata. Non un semplice itinerario turistico, ma un cammino di memoria, fede e cultura, che intende rilanciare il patrimonio bizantino della Calabria e dell’Italia meridionale. Il progetto ha un forte valore simbolico: ripercorrere i passi del monaco rossanese significa ritrovare radici comuni e riaffermare un’identità condivisa. È anche un’occasione per rafforzare i rapporti istituzionali e culturali tra le due comunità, attraverso studi, iniziative e scambi. La Giornata Niliana non è stata solo un’occasione di confronto accademico, ma anche un invito a riscoprire un’eredità spirituale che appartiene al presente. Le parole di San Nilo, i suoi scritti, il suo esempio di vita austera ma profondamente umana continuano a interpellare la società contemporanea. Il tema della spiritualità, intrecciato con quello della cittadinanza universale, è risuonato con forza nelle parole dei relatori. In un’epoca segnata da crisi culturali e spirituali, il richiamo alla fierezza ascetica e al rigore intellettuale di San Nilo assume un valore dirompente. L’evento si è concluso in un clima di partecipazione viva. I numerosi interventi hanno evidenziato come la figura di San Nilo resti un punto di riferimento non solo per Rossano, ma per l’intero contesto nazionale. Mercogliano ha ribadito: «San Nilo non appartiene solo alla storia. Appartiene alla nostra contemporaneità. È voce viva che ci invita a coniugare fede e cultura, tradizione e innovazione, memoria e futuro».






