Corigliano-Rossano, 5 dicembre 2025 – Il Masterplan di Insiti viene presentato come un progetto di rilancio, ma per Fratelli d’Italia mostra l’esatto contrario: l’assenza di una visione per la città unificata e il congelamento del Piano strutturale associato (Psa), fermo da quasi due anni. Nel documento compaiono impianti sportivi, aree verdi e spazi ricreativi, ma sparisce ogni funzione direzionale e istituzionale. Non c’è traccia della Cittadella degli Uffici, né di servizi pubblici centrali. Un segnale chiaro della distanza dell’amministrazione dal percorso di fusione.
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La coordinatrice cittadina, Dora Mauro, afferma: «Il PSA è fermo dal dicembre 2023. Le osservazioni depositate a febbraio 2024 sono scomparse dall’agenda amministrativa e il piano è senza seguito. Una città senza il suo strumento urbanistico vive nell’incertezza». Mauro aggiunge: «La legge regionale individua Insiti come sede della Cittadella. Senza un centro direzionale, la fusione resta una parola vuota».
FDI rileva che i problemi non sono solo politici, ma giuridici. Le incompatibilità giuridica tra PSA e Masterplan rendono l’intero impianto inattuabile allo stato attuale, lo strumento urbanistico non è ancora approvato ed è soggetto, pertanto, alle norme di salvaguardia. Ciò impone al Comune di sospendere ogni atto in contrasto con il piano adottato, evitando che scelte premature possano compromettere la pianificazione definitiva. Un vincolo tecnico che rende il Masterplan privo di fondamento operativo.
L’analisi tecnica del progetto per l’area Insiti evidenzia criticità che ne minano efficacia e sostenibilità: «L’Amministrazione – continua Mauro- ha scelto un intervento perimetrale frammentato invece di adottare una visione complessiva, indispensabile per un vero Masterplan. Così facendo non si valorizzano appieno le potenzialità dell’area, né si garantisce uno sviluppo urbano integrato, come previsto nel progetto di fusione».
Anche la stima dei costi- circa 60 milioni di euro per la sola area individuata- solleva dubbi sulla fattibilità economica. Un investimento così elevato per un’opera sostanzialmente “non produttiva” indica un uso inefficiente delle risorse pubbliche e un alto rischio di sprechi.
E’ necessario, quindi, riconsiderare subito l’estensione del Masterplan all’intero territorio, così da assicurare che gli investimenti pubblici generino un ritorno concreto e producano reale valore per la comunità e che l’amministrazione riparta dagli strumenti veri, dal PSA e dalle norme, per delineare una prospettiva stabile.
Ufficio Stampa – FDI – Corigliano Rossano





