Davanti alla casa circondariale di Corigliano-Rossano si è svolto oggi un sit-in per chiedere la liberazione di Ahmad Salem, cittadino palestinese di 24 anni detenuto da circa sei mesi. Un presidio pacifico, promosso da realtà solidali con la causa palestinese, nato per richiamare l’attenzione pubblica e istituzionale su una vicenda che i manifestanti definiscono ingiusta e priva di reali basi. L’iniziativa ha riunito attivisti, cittadini e rappresentanti nel mondo civico. Al centro della mobilitazione la richiesta di scarcerazione del giovane, accusato di terrorismo in seguito al ritrovamento, sul suo telefono, di video legati alla causa palestinese. Contenuti che, secondo i promotori, circolano liberamente sui social e che non configurerebbero alcun reato. Il sit-in nasce anche dall’esigenza di rompere l’isolamento di Ahmad, detenuto lontano dal proprio contesto familiare e culturale. I partecipanti hanno voluto far sentire una vicinanza umana prima ancora che politica, ricordando come la condizione carceraria, soprattutto per uno straniero, possa diventare una forma di solitudine estrema. A spiegare il senso della presenza davanti al carcere è Vincenzo Fullone, referente territoriale calabrese della Freedom Flotilla Coalition, già detenuto per alcuni giorni nelle carceri israeliane. «Siamo qui perché Ahmad Salem è in carcere solo per aver espresso solidarietà al suo popolo. Video che abbiamo tutti sui telefoni diventano, in questo caso, un’accusa che lo tiene rinchiuso», afferma. Fullone richiama poi l’esperienza personale della detenzione: «So cosa significa essere isolati in un carcere straniero, con una lingua diversa. La solidarietà ricevuta allora è la stessa che oggi voglio restituire a lui». Secondo Fullone, la mobilitazione è rivolta direttamente alle autorità giudiziarie. «Chiediamo che la situazione venga risolta immediatamente, perché Ahmad è detenuto senza aver commesso nulla. Non è un terrorista, è un giovane palestinese che ha manifestato un pensiero», dichiara, sottolineando la volontà di accompagnare il ragazzo anche nelle prossime tappe giudiziarie.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |






