Corigliano-Rossano Pulita difende Stasi: «Nessun dubbio sulla sua onestà»

CORIGLIANO-ROSSANO – 29 ottobre 2026 – Il movimento politico Corigliano-Rossano Pulita si schiera al fianco del sindaco Flavio Stasi, raggiunto da una misura cautelare nell’ambito dell’inchiesta antimafia coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. In una nota diffusa dopo l’operazione del 28 ottobre, il movimento esprime solidarietà al primo cittadino e alla sua famiglia, ribadendo la piena fiducia nella sua correttezza e onestà.

Una presa di posizione netta, che arriva mentre l’indagine giudiziaria coinvolge anche esponenti delle istituzioni locali e numerosi presunti appartenenti alla criminalità organizzata della Sibaritide.

Corigliano-Rossano Pulita rivendica il percorso politico e civile condiviso con Stasi, ricordando le iniziative promosse negli anni in difesa della legalità, dei servizi pubblici e dei diritti dei cittadini.

Il movimento richiama le mobilitazioni contro la discarica di Bucita, le proteste per i trasporti, le battaglie per il ripristino del tribunale e le assemblee organizzate a tutela del diritto alla salute. Un impegno che, sottolinea la nota, precede la partecipazione alle elezioni amministrative del 2016 nell’ex Comune di Rossano.

Tra le esperienze ricordate figura anche la presenza di don Luigi Ciotti nella sede associativa del movimento, intitolata proprio al fondatore di Libera.

Sul piano giudiziario, il movimento esprime la convinzione che Stasi sia estraneo alle contestazioni. Secondo Corigliano-Rossano Pulita, il sindaco ha sempre dimostrato trasparenza e impegno nella vita pubblica, mantenendo una posizione di contrasto alla criminalità organizzata.

La solidarietà, spiegano i rappresentanti del movimento, non riguarda soltanto la figura del primo cittadino, ma anche il percorso collettivo costruito attraverso anni di partecipazione politica e mobilitazione civile.

Il comunicato si conclude con la fiducia che l’accertamento dei fatti possa chiarire la posizione del sindaco, confermandone, secondo gli esponenti del movimento, la correttezza e l’onestà.

Una posizione di sostegno politico e personale che si inserisce nel dibattito cittadino successivo all’operazione antimafia, mentre resta affidato alla magistratura l’accertamento delle responsabilità individuali, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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