Corigliano-Rossano ricorda Fabiana Luzzi: fiaccolata e rosa bianca tredici anni dopo il femminicidio |VIDEO

A tredici anni dalla morte di Fabiana Luzzi, Corigliano-Rossano si è stretta ancora una volta attorno al ricordo della giovane vittima di femminicidio. Una fiaccolata intensa e partecipata ha attraversato la città fino a Contrada Chiubica, il luogo dove nel maggio del 2013 venne ritrovato il corpo della ragazza.

La cerimonia commemorativa si è aperta nel Parco Periurbano intitolato a Fabiana, diventato negli anni simbolo di memoria, riflessione e impegno contro la violenza sulle donne. Presenti numerosi rappresentanti istituzionali, forze dell’ordine, associazioni e tanti giovani, uniti nel ribadire il valore della prevenzione e dell’educazione al rispetto.

Tra i presenti il vicesindaco di Corigliano-Rossano Giovanni Pistoia, l’assessore regionale al Welfare e alle Pari Opportunità Pasqualina Straface, il presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo, il consigliere provinciale Antonio Uva e diversi consiglieri comunali, insieme ai rappresentanti di Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale.

Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti anche gli operatori del Centro Antiviolenza “Fabiana”, portavoce Luigia Rosito, che porta il nome della giovane, rilanciando l’importanza del sostegno alle donne vittime di violenza e del lavoro di sensibilizzazione soprattutto tra le nuove generazioni.

Momento particolarmente toccante è stato l’intervento del padre di Fabiana, Mario Luzzi, che con parole cariche di dolore e umanità ha rinnovato il ricordo della figlia davanti a una comunità visibilmente commossa.

Nel suo intervento il vicesindaco Pistoia ha richiamato il tema della certezza della pena e della necessità di costruire una cultura della prevenzione contro ogni forma di violenza e sopruso. L’assessore regionale Straface ha invece sottolineato la scelta della Regione Calabria di costituirsi parte civile nei processi per violenza di genere, ribadendo la vicinanza delle istituzioni alla famiglia Luzzi.

La manifestazione si è conclusa con un lungo corteo silenzioso fino al luogo del ritrovamento del corpo di Fabiana. Qui i partecipanti hanno deposto una rosa bianca, gesto simbolico che ha unito memoria, dolore e impegno collettivo contro ogni forma di violenza.

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