Corigliano Rossano. Studenti del Green” creano il cortometraggio “Libera” |VIDEO

Gli studenti dell’indirizzo servizi culturali e dello spettacolo presso la scuola “Nicholas Green” stanno dando voce alla lotta contro la violenza sulle donne attraverso un progetto cinematografico avvincente. In collaborazione con il Centro Antiviolenza locale “Fabiana Luzzi” dell‘Associazione Mondiversi, hanno prodotto un significativo cortometraggio intitolato “Libera”, sotto la sapiente guida del docente e regista Giulio Ancora. Questo coinvolgente lavoro sarà presentato in occasione della Giornata Nazionale Contro la Violenza sulle Donne, il 25 novembre, offrendo un contributo tangibile alla sensibilizzazione e alla denuncia di questo importante problema sociale. Le riprese si svolgono in vari luoghi significativi, tra cui la sede del Centro Antiviolenza “Fabiana Luzzi”, il Parco Periurbano Comunale “Fabiana Luzzi” di Corigliano, e un noto pub locale adibito alle riprese in discoteca. Il progetto coinvolge 9 studenti, che non solo recitano ma partecipano attivamente anche nel supporto tecnico e scenografico.

Tra loro Daisy Straface, Maicol Converso, Rita Oliviero, Iolanda Alonia, Rocco Graziano, Michele Longobucco, Francesco De Giacomo, Annamaria De Lio e Giuseppe Cutrì, quest’ultimo particolarmente dedicato agli aspetti organizzativi e di sceneggiatura. La guida dei docenti è stata fondamentale per la realizzazione di questo progetto ambizioso. I professori Giulio Ancora (docente e noto regista), Marta Calcopietro e Alessia De Marco hanno svolto un ruolo chiave nell’orientare gli studenti attraverso le varie fasi del processo creativo. In particolare, il professor Ancora, riconosciuto professionista e regista del film “Even”, girato tra la Sila e la città di Cosenza e atteso nel 2024, ha fornito un supporto fondamentale. L’attrice Martina Chiappetta è stata scelta come voce narrante per il cortometraggio, contribuendo a conferire al progetto una dimensione artistica e coinvolgente. L’impegno e la dedizione degli studenti, uniti alla competenza dei docenti e al sostegno della comunità locale attraverso il Centro Antiviolenza “Fabiana Luzzi”, fanno di questo cortometraggio un potente strumento per sensibilizzare sulla violenza di genere e promuovere il dialogo sulla sua prevenzione.

 

 

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