Corigliano, successo per “A spasso per il Centro Storico”: in centinaia riscoprono i vicoli dell’identità

Foto di Francesco Verardi

CORIGLIANO-ROSSANO – Un fiume di persone ha animato nella serata del 14 luglio i vicoli del centro storico di Corigliano, in occasione dell’evento “A spasso per il Centro Storico”, promosso dalle associazioni culturali Coriglianesi nel Mondo, Sinergie Framundo e Il Serratore. Un’iniziativa che si è rivelata non solo un momento di festa e socialità, ma anche un forte segnale dell’importanza della preservazione e del ripopolamento dei borghi antichi, autentici scrigni di memoria e identità collettiva.

Il raduno, partito da Piazza Guido Compagna, ha seguito il tracciato dell’antica cinta muraria e delle sue cinque storiche porte, conducendo i partecipanti in un viaggio suggestivo tra le architetture, i racconti e gli scorci di uno dei centri storici più affascinanti del Meridione. Numerosa e variegata la partecipazione: cittadini del luogo, turisti, appassionati di storia locale e molti emigrati di ritorno per le ferie estive, provenienti da Francia, Belgio, Argentina e altre parti d’Italia, legati da radici coriglianesi.

Un evento che, oltre alla sua dimensione simbolica e culturale, mette in luce un tema cruciale per molte realtà del Sud: la necessità di valorizzare i centri storici non solo come patrimonio architettonico, ma come luoghi da vivere. Ridare vita ai borghi significa investire nel futuro, generare legami, identità e attrattività turistica. Significa, soprattutto, evitare che l’abbandono prenda il posto della memoria.

Soddisfazione da parte delle associazioni promotrici, che hanno voluto ringraziare pubblicamente i partecipanti per la calorosa adesione, e l’Amministrazione comunale per il patrocinio e il supporto offerto. «La risposta del pubblico è la dimostrazione concreta di quanto forte sia ancora il legame con il nostro centro storico – hanno dichiarato gli organizzatori –. La bellezza dei luoghi, riscoperta insieme, diventa veicolo di unione tra generazioni, culture e storie di emigrazione».

Il successo dell’evento conferma anche la centralità delle associazioni culturali nel tessere reti e promuovere azioni concrete per la valorizzazione del territorio. L’auspicio condiviso è che appuntamenti di questo tipo possano diventare sempre più frequenti e strutturati, capaci di alimentare un circuito virtuoso di partecipazione e rigenerazione urbana.

Il prossimo appuntamento è fissato per l’8 agosto, con una nuova iniziativa che promette di far vivere ancora una volta la magia del borgo, tra memorie, bellezza e condivisione.

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