Crati, il Pd rompe il silenzio e riapre le consulte chiedendo interventi concreti

Ripartono le consulte tematiche del Partito Democratico a Corigliano Rossano. Il percorso prende avvio con il tavolo dedicato al governo del territorio, riunito il 15 aprile, con al centro una questione ancora aperta: l’alluvione del Crati.

Il partito punta a coinvolgere cittadini, associazioni, professionisti e realtà sociali, con l’obiettivo di costruire proposte e riportare il confronto nella vita pubblica locale. «Vogliamo spalancare le porte a tutte le energie presenti in città», si legge nella nota.

Al centro del dibattito, la gestione dell’emergenza e le conseguenze sul territorio. Secondo il Pd, manca chiarezza su cause, utilizzo dei fondi e tempi degli interventi. «Non si può andare avanti senza verità e senza trasparenza», viene ribadito.

Le ordinanze della Protezione Civile, numeri 1180 e 1181, attribuiscono pieni poteri al Commissario, individuato nel presidente della Regione Calabria. Per il Pd è necessario che questi strumenti vengano applicati subito e in modo completo, per garantire sostegni rapidi ai cittadini e avviare le opere necessarie.

Resta il nodo delle risorse. I fondi disponibili, secondo il partito, non coprono i bisogni reali. Da qui la richiesta di un impegno diretto della Regione per integrare quanto previsto e assicurare interventi adeguati.

Tra le richieste avanzate: tempi certi per i ristori, controllo pubblico sugli interventi, attuazione immediata delle misure previste e rafforzamento delle risorse economiche.

Il Pd annuncia un’azione costante: «Non ci fermeremo alle sollecitazioni. Controlleremo che venga fatto tutto il necessario». L’obiettivo è evitare che l’attenzione cali e che le comunità colpite restino senza risposte.

La consulta nasce per rimettere il tema al centro del dibattito e costruire soluzioni condivise, puntando su prevenzione e programmazione per ridurre i rischi futuri.

L’invito è rivolto a cittadini, sindacati e forze del centrosinistra a partecipare al percorso. «Il governo del territorio è una scelta politica e intendiamo portarla avanti», conclude il segretario cittadino Francesco Madeo.

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