Crisi del terziario, l’Associazione Commercianti: «Puntiamo sulla collaborazione o le città moriranno»

CORIGLIANO-ROSSANO – La crisi del commercio non è più un’ipotesi lontana, ma una realtà che bussa quotidianamente alle porte delle città, lasciando dietro di sé saracinesche abbassate e strade sempre più buie. Il grido d’allarme giunge direttamente da Vincenzo Natozza, Presidente dell’Associazione Commercianti del Territorio di Corigliano-Rossano, che in una nota dai toni accorati descrive un settore ormai sull’orlo del baratro. «È necessario ascoltare la voce dei commercianti – esordisce Natozza – perché ogni attività che chiude è una luce che si spegne». Il quadro dipinto è quello di un’emergenza nazionale che si riflette drammaticamente sul piano locale: i dati parlano di una media di 1.285 attività che cessano ogni giorno in Italia, con una previsione per il 2025 che sfiora le 110 mila chiusure complessive secondo le stime de Il Sole 24 Ore.

A pesare su questo scenario è un mix di fattori macroeconomici e locali. Da un lato, l’emissione dei dazi doganali da parte dell’America sta rendendo concreto il rischio default per molte imprese; dall’altro, l’aumento vertiginoso del costo dell’energia elettrica e una pressione fiscale che comprime guadagni già risicati stanno rendendo la gestione quotidiana insostenibile. Per Natozza, la chiusura diventa spesso l’unica via d’uscita per chi non riesce più a coprire nemmeno le spese fisse. «Il settore è in preda a un’onda negativa dalla quale non si riesce a venire fuori – sottolinea il Presidente – e questa condizione fa sì che aumenti costantemente il numero di famiglie che, in preda alla disperazione, non riescono più a fare fronte alle spese».

Il messaggio rivolto alle Istituzioni è chiaro: il commercio non è solo economia, è il cuore del tessuto sociale. Una città senza servizi e senza vetrine illuminate è una città destinata al degrado, con ripercussioni immediate sulla sicurezza pubblica e sul benessere dei cittadini. Per questo motivo, l’Associazione chiede con forza l’avvio immediato di tavoli di confronto che coinvolgano l’Amministrazione comunale, la Regione e i rappresentanti nazionali. L’obiettivo è quello di studiare in maniera organica soluzioni e progettualità capaci di risollevare l’economia locale prima che la situazione precipiti definitivamente.

L’appello finale è rivolto direttamente al Primo Cittadino di Corigliano-Rossano e a tutta la compagine amministrativa. «Noi commercianti insieme a imprenditori e rappresentanti del settore abbiamo la ricetta affinché si possano avviare iniziative e idee capaci di portare sollievo al comparto», conclude Natozza. Secondo l’Associazione, l’esperienza diretta di chi vive ogni giorno il calo degli incassi e le difficoltà del mercato è un supporto fondamentale che la politica non può più permettersi di ignorare. «Senza ascolto, le prospettive future si fanno davvero difficili. Il nostro compito è essere un supporto alle istituzioni, altrimenti la nostra esistenza non avrebbe senso».

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