A Crosia i clown hanno trasformato il borgo in uno spazio di spettacolo e riflessione grazie all’associazione Alma. Le strade si sono riempite di musica, giochi, pantomime, gag e piccoli numeri teatrali. Un modo alternativo per parlare, senza parole, di temi profondi.
Il naso rosso, protagonista assoluto, ha rappresentato il bisogno di umanità, ascolto e partecipazione. Il corteo ha coinvolto artisti provenienti da varie esperienze, mescolando comicità, poesia visiva e messaggi etici.
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La manifestazione ha unito il linguaggio del corpo alla narrazione simbolica, invitando il pubblico a guardare oltre l’apparenza. L’arte di strada ha preso il posto dei comizi, la fantasia ha sostituito i discorsi. Ogni esibizione ha raccontato qualcosa: disagio, solitudine, ma anche accoglienza, gioco, comunità.
Un borgo che si riaccende
L’iniziativa ha acceso riflettori anche sul valore dei piccoli centri, capaci di accogliere iniziative culturali e trasformarsi in luoghi vivi e partecipati. Un giorno diverso dal solito, in cui la bellezza si è mescolata all’impegno e il divertimento ha fatto spazio alla consapevolezza.






