CALABRIA – Amedeo Di Tillo, presidente regionale di CSAIn Calabria, è intervenuto per commentare l’avvio del progetto regionale “La mia estate”, iniziativa dotata di 1,8 milioni di euro che prevede voucher fino a 3.000 euro per sostenere la partecipazione di minori con disabilità a centri estivi e attività sportive. Il merito del progetto
Nonostante la polemica, CSAIn Calabria accoglie con favore l’iniziativa della Regione:
Soddisfazione per il risultato: L’associazione si dichiara felice che il tema della disabilità nei campi estivi sia stato finalmente affrontato, ribadendo che l’obiettivo prioritario rimane quello di garantire pari diritti e pari dignità a tutti i bambini e giovani adulti con esigenze speciali.
Riserva sull’efficacia: L’associazione preferisce non esprimersi al momento sui contenuti tecnici del bando, dichiarando che sarà l’effettiva applicazione del progetto a dimostrarne il reale impatto e il funzionamento nel rispondere ai bisogni delle famiglie.
La critica al metodo: “Mancanza di garbo istituzionale”
Al centro dell’intervento di Di Tillo resta però il disappunto per le modalità di interlocuzione con l’Assessorato al Welfare. Pochi giorni prima dell’annuncio del progetto “La mia estate”, CSAIn Calabria aveva inviato una lettera aperta all’assessore Pasqualina Straface per richiedere l’istituzione di un tavolo di confronto sul tema.
Il silenzio: La missiva è rimasta priva di qualsiasi riscontro, formale o informale, da parte dell’Assessore.
La forma è sostanza: CSAIn Calabria contesta la totale “mancanza di garbo istituzionale” per la mancata risposta a un tema sensibile che riguarda i diritti dei soggetti più fragili.
Prassi ignorata: Secondo Di Tillo, la cortesia istituzionale di un riscontro a una missiva formale rappresenta una prassi minima e dovuta per chiunque ricopra un incarico pubblico.
Nonostante il mancato coinvolgimento, Di Tillo assicura che CSAIn Calabria proseguirà il proprio impegno sul territorio, indipendentemente dalla risposta mancata, mettendo al centro, come sempre, il bene dei ragazzi e delle famiglie.
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