Depuratore dell’ospedale, Stasi: «Ora le risorse tornino alla città»

nuovo ospedale sibaritide

L’avvio dei lavori per il depuratore a servizio del nuovo ospedale della Sibaritide riapre il confronto sul futuro della rete fognaria e depurativa di Corigliano Rossano. Se da un lato il sindaco Flavio Stasi giudica positivamente la realizzazione dell’impianto all’interno della struttura sanitaria, dall’altro chiede che le risorse finora destinate a quell’intervento vengano ora utilizzate per risolvere le criticità che interessano il sistema cittadino.

La notizia dell’apertura del cantiere è stata accolta favorevolmente dal primo cittadino, che ha appreso come il concessionario incaricato della gestione del nuovo ospedale stia realizzando un depuratore autonomo direttamente all’interno del complesso sanitario. Una scelta che, secondo Stasi, modifica il quadro finora conosciuto e consente di guardare con maggiore fiducia agli interventi necessari sul territorio comunale.

«Se c’è il depuratore interno – ha evidenziato il sindaco – si sblocchino i fondi per la rete comunale». Per l’amministrazione si tratta di una soluzione più razionale e meno impattante rispetto alle ipotesi che prevedevano il collegamento dell’ospedale agli impianti esistenti.

Secondo Stasi, la realizzazione di un sistema autonomo per il nuovo presidio sanitario produce anche un importante effetto economico. Le risorse che in passato erano state vincolate per collegare l’ospedale alla rete cittadina e per le opere connesse alla depurazione potrebbero infatti essere destinate agli interventi che il Comune attende da tempo.

L’amministrazione comunale punta in particolare al potenziamento dei depuratori di Sant’Angelo, Boscarello e Amica, considerati strategici per il superamento delle criticità che negli anni hanno contribuito alla procedura di infrazione europea in materia ambientale. Tra le priorità indicate figurano inoltre il completamento di diversi collegamenti fognari e il miglioramento del servizio in quartieri e frazioni che ancora presentano carenze infrastrutturali.

Tra le aree indicate dal Comune ci sono Schiavonea, Fabrizio, Pantano Martucci, alcune zone di Apollinara e Santa Caterina, oltre ad altre porzioni del territorio che necessitano di interventi di adeguamento e completamento della rete.

Per questo motivo il sindaco ha annunciato l’invio di una comunicazione ufficiale al Commissario straordinario per la depurazione, chiedendo di procedere rapidamente con la progettazione esecutiva e l’affidamento delle opere rimaste in sospeso.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è trasformare quella che oggi viene considerata una buona notizia per il nuovo ospedale in un’opportunità concreta per migliorare l’intero sistema depurativo cittadino. «Ora che la depurazione dell’ospedale non è più un problema – ha sottolineato Stasi – quelle risorse possono e devono essere utilizzate per rendere più efficiente la rete della città».

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