CATANZARO – Ammontano a 175 milioni di euro gli investimenti destinati al potenziamento del sistema di depurazione calabrese. Le risorse, provenienti da Pnrr, Fondo sviluppo e coesione, Poc e altre linee di finanziamento, serviranno a realizzare circa 200 interventi nei Comuni della regione per migliorare il trattamento delle acque reflue e ridurre l’impatto ambientale lungo le coste e nei centri urbani.
Il piano è stato illustrato nel corso di un incontro alla Cittadella regionale con i sindaci calabresi, alla presenza del presidente della Regione Roberto Occhiuto e dell’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro. Alcuni interventi sono già stati completati nel 2025, mentre altri risultano in fase di realizzazione o programmazione.
L’obiettivo è rafforzare l’intero sistema depurativo regionale attraverso opere strutturali, attività di monitoraggio e controlli ambientali. Tra le azioni previste figurano l’estensione dell’operazione “Tolleranza Zero” contro gli scarichi abusivi, l’utilizzo di droni e Rov subacquei per il controllo delle aree più difficili da raggiungere e il potenziamento della collaborazione con associazioni ambientaliste e amministrazioni locali.
Prima dell’incontro con i sindaci si è svolto un vertice operativo con prefetti, procure e forze dell’ordine dedicato al contrasto degli illeciti ambientali e alla definizione delle strategie di vigilanza sul territorio.
Tra gli interventi più rilevanti figurano il completamento del progetto di riorganizzazione del sistema depurativo regionale, l’estensione delle opere ai Comuni dell’entroterra e numerosi lavori di ammodernamento degli impianti e delle reti fognarie. L’iniziativa punta a migliorare la qualità delle acque, tutelare l’ambiente e sostenere lo sviluppo turistico ed economico della Calabria.
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