Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, interviene con un post sui social dopo l’incontro convocato in Regione sugli investimenti nel settore della depurazione.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Stasi contesta soprattutto le risorse annunciate per i Comuni costieri. La Regione avrebbe stanziato 15 milioni di euro, affidati a SoRiCal come ente attuatore. «Significa, in media, circa 130 mila euro a Comune», sottolinea il sindaco, giudicando la cifra insufficiente rispetto alle reali necessità dei territori.
Il primo cittadino ricorda che in Calabria ci sono 38 agglomerati in procedura d’infrazione e che, tra questi, c’è anche Corigliano Rossano, che da sola avrebbe bisogno di circa 100 milioni di euro. «In pratica – afferma – hanno finanziato una tinteggiata ai cancelli dei depuratori».
Nel post Stasi fa riferimento anche a un piano da 175 milioni di euro e circa 200 interventi, che però, a suo dire, non sarebbe stato spiegato nel corso dell’incontro. Da qui le domande rivolte alla Regione: «Con quali criteri sono stati scelti gli interventi da finanziare? Con quale procedura? Dove sono gli atti trasparenti?».
Per il sindaco, il vero problema è la mancanza di una strategia chiara sulla depurazione. Stasi accusa la Giunta regionale di non avere una programmazione adeguata, di non conoscere fino in fondo le criticità del settore e di non aver intercettato fondi Pnrr sul tema.
«La Calabria reale ha bisogno di programmazione, competenza e trasparenza», scrive ancora il sindaco, criticando un approccio che, a suo giudizio, non basta a risolvere problemi strutturali e molto complessi.
Stasi ha infine annunciato di aver chiesto un incontro all’assessore regionale Montuoro per chiarire quali investimenti siano previsti per Corigliano Rossano. «L’assessore – precisa – si è dimostrato come sempre disponibile».
Il sindaco conclude ricordando che la città, grazie ai sacrifici e al lavoro della comunità, è riuscita a ottenere importanti riconoscimenti per il proprio mare, senza alcun contributo regionale.






