CATANZARO, 6 agosto 2025 – Le dimissioni del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, non rappresentano una semplice parentesi tecnica, ma “l’esito politico di un modello costruito su accentramento, relazioni opache e fallimenti gravi”. È quanto sostiene Pino Lefosse, dirigente provinciale del PD, in un comunicato stampa che critica duramente la gestione della giunta uscente e il “modello Occhiuto”.
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Un’Agenda Sociale Trascurata e il Fallimento Politico
Il dirigente del PD elenca una serie di nodi irrisolti che, a suo dire, hanno segnato il fallimento dell’amministrazione Occhiuto. Al di là delle inchieste giudiziarie, la giunta avrebbe mostrato i suoi limiti con “tanti annunci, pochi risultati, fondi europei spesi male o con ritardi”.
In particolare, Lefosse punta il dito contro la gestione della sanità, definendola “disastrosa”, e critica la totale mancanza di visione su:
- Sanità: Ospedali in sofferenza e territori privi di medicina di base.
- Lavoro e sviluppo: Nessuna politica industriale e assenza di un piano per l’occupazione.
- Infrastrutture: Collegamenti carenti e alta velocità solo a parole.
- Istruzione: Disinteresse verso scuola e università, con conseguente fuga dei giovani.
- Ambiente e territorio: Nessuna prevenzione del dissesto idrogeologico e piani ambientali fermi.
- Legalità: Retorica sulla lotta alla criminalità organizzata senza azioni concrete.
L’Alternativa del Centrosinistra e il Ruolo del PD
Per Lefosse, la Calabria ha bisogno di una “svolta vera, politica e culturale” che trasformi la Regione da “proprietà privata” a “istituzione pubblica, trasparente e rispettosa del bene comune”. Il centrosinistra, a suo avviso, ha il dovere di offrire questa alternativa con “credibilità e coerenza”.
La nota si conclude con un appello del dirigente democratico al Partito Democratico affinché si assuma la piena responsabilità di promuovere questo cambiamento. Lefosse, che ha annunciato la sua candidatura alla segreteria provinciale del PD, invita tutte le forze progressiste, civiche e moderate a unirsi per “costruire insieme una speranza concreta” per il riscatto della Calabria.






