Docenti abilitati esclusi, cresce la protesta in Calabria: la petizione per il diritto a insegnare

 

CATANZARO – Centinaia di docenti precari calabresi, che hanno superato concorsi e ottenuto l’abilitazione, protestano contro la loro esclusione dalle aule. Hanno lanciato una raccolta firme e una petizione online per chiedere il riconoscimento del diritto a insegnare, maggiore trasparenza nelle graduatorie e criteri chiari per l’assegnazione delle supplenze.

La protesta è scaturita dal ritardo nell’attivazione dei percorsi abilitanti universitari. Nonostante la normativa avesse fissato scadenze precise, i corsi non sono partiti nei tempi stabiliti. Di conseguenza, molti docenti, che avevano investito tempo e risorse economiche, si sono ritrovati senza il titolo necessario per l’insegnamento.

Le famiglie coinvolte denunciano i sacrifici economici e personali ignorati dalla politica regionale. Il malcontento si è tradotto in una forma di protesta politica: un gruppo di docenti e genitori ha dichiarato che non voterà, o che esprimerà il proprio dissenso alle urne, accusando le istituzioni di averli abbandonati. La petizione mira a porre fine a questa situazione e a garantire un futuro professionale a chi ha già dimostrato le proprie competenze.

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