È stato siglato il 28 gennaio 2026, presso la Cittadella regionale di Catanzaro, il protocollo d’intesa tra il Comando Regionale Calabria della Guardia di Finanza e la Struttura commissariale per l’edilizia sanitaria della Regione Calabria. L’accordo è stato sottoscritto dal comandante regionale delle Fiamme Gialle, generale di divisione Gianluigi D’Alfonso, e dal commissario delegato per l’edilizia sanitaria, ingegnere Claudio Moroni.
L’intesa rientra nel quadro delle misure straordinarie previste per il superamento dello stato di emergenza del sistema ospedaliero calabrese ed è finalizzata a rafforzare legalità, trasparenza ed efficienza in tutte le fasi di realizzazione delle opere sanitarie programmate sul territorio regionale. Obiettivo centrale del protocollo è la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei cantieri, il contrasto alle irregolarità contrattuali e la verifica della corretta gestione delle risorse pubbliche impiegate.
Il documento definisce un sistema coordinato di cooperazione istituzionale basato su uno scambio strutturato di informazioni e sull’attivazione di controlli mirati, anche su iniziativa autonoma della Guardia di Finanza, nel rispetto delle rispettive competenze e dei principi di legalità, riservatezza e proporzionalità. I Comandi provinciali del Corpo opereranno come referenti territoriali dell’intesa, assicurando il raccordo con i responsabili individuati dalla Struttura commissariale e svolgendo le attività di verifica ritenute necessarie.
Il generale D’Alfonso ha evidenziato come il protocollo rappresenti «un presidio avanzato a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato e della Regione Calabria», contribuendo a rafforzare la credibilità dell’azione amministrativa. Il commissario Moroni ha sottolineato l’importanza di una collaborazione stretta tra istituzioni, soprattutto nelle grandi opere sanitarie, per prevenire il rischio che le ingenti risorse economiche attraggano interessi criminali.
L’accordo assume un rilievo particolare anche alla luce dei grandi cantieri ospedalieri attualmente in corso in Calabria, tra cui quello dell’ospedale unico della Sibaritide a Corigliano Rossano, ormai in fase di ultimazione e già in passato oggetto di diversi attacchi incendiari. Un contesto che rende ancora più necessario un sistema di controllo rafforzato a tutela delle opere, dei lavoratori e della collettività.
Il protocollo si configura così come un segnale concreto di attenzione verso il territorio e come un impegno condiviso affinché le nuove strutture sanitarie diventino non solo infrastrutture moderne ed efficienti, ma anche simboli di legalità, buona amministrazione e fiducia nelle istituzioni.
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