Agricoltura e legalità: si insedia a Cosenza la rete del lavoro di qualità.

Cosenza, 27 gennaio 2026 – Si è compiuto un passo decisivo per la tutela dei diritti e la trasparenza nel comparto agricolo bruzio. Lo scorso 23 gennaio, presso la sede provinciale dell’INPS, si è ufficialmente insediata la Sezione Territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità.

L’organismo, nato dal Protocollo d’intesa dello scorso ottobre, vede la collaborazione senza precedenti tra istituzioni, enti di controllo e parti sociali per trasformare il settore agricolo in un modello di legalità ed efficienza.

Una cabina di regia strategica

All’incontro hanno partecipato tutti i principali attori del territorio, a dimostrazione della complessità e dell’importanza della sfida:

  • Istituzioni: Prefettura, Regione Calabria, Agenzia delle Entrate.

  • Enti Previdenziali e di Controllo: INPS, INAIL, Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Parti Sociali: I sindacati FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL e le organizzazioni datoriali Confagricoltura e Coldiretti.

  • Bilateralità: L’ente EBAT-FIMI.

Gli obiettivi operativi: oltre la formalità

I sindacati di categoria hanno accolto con favore l’insediamento, sottolineando però che la Rete non deve restare un “contenitore vuoto”, ma diventare un motore di cambiamento reale.

Priorità Identificate Azioni Richieste
Adesione Imprese Superare la quota attuale di 250 aziende iscritte (dato considerato ancora troppo basso).
Incentivi e Premialità Legare l’adesione alla Rete a vantaggi reputazionali e accesso facilitato a bandi e finanziamenti.
Tutela Stagionali Interventi urgenti su trasporti e alloggi per sottrarre i lavoratori alla rete del caporalato.
Sicurezza sul Lavoro Rafforzare la formazione e l’informazione sui fondi integrativi e la bilateralità.

Il monito dei sindacati: “prevenzione anziché solo repressione”

In una nota congiunta, FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL hanno ribadito che la lotta allo sfruttamento passa inevitabilmente per la qualità del lavoro e la semplificazione burocratica per le imprese sane.

“La legalità deve essere percepita come un valore aggiunto, non come un peso. È nelle zone d’ombra, dove mancano trasporti dignitosi e alloggi regolari, che si insinua l’intermediazione illecita. Ora inizia il vero lavoro: passare dalla costituzione alla programmazione operativa.”

Prossimi passi

Le prossime riunioni della Sezione Territoriale saranno dedicate alla definizione di un cronoprogramma per sensibilizzare le aziende agricole della provincia e per monitorare i flussi di manodopera, specialmente in vista delle grandi campagne di raccolta stagionali.

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