Ferrovia Jonica, scontro politico in Calabria: De Cicco boccia l’iniziativa dei sindaci e incalza la Giunta regionale

Il consigliere regionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti definisce “tardiva e maldestra” la mossa dei primi cittadini di Cassano, Cariati, Cirò e Cutro, richiamando l’attenzione sui ritardi strutturali nell’elettrificazione della linea.

«Meglio tardi che mai, se non fosse che l’iniziativa assunta dai Sindaci… appare più che tardiva e maldestra». Usa parole di fuoco il consigliere regionale Francesco De Cicco (Democratici Progressisti Meridionalisti) intervenendo nel dibattito politico attorno alla ferrovia ionica e criticando l’uscita congiunta dei primi cittadini di Cassano allo Ionio, Cariati, Cirò e Cutro.

Secondo De Cicco, l’azione dei sindaci arriva con un ritardo ingiustificabile, in netto contrasto con i sette anni di stallo e di colpevole abbandono dei cantieri sulla tratta, ascrivibili alle responsabilità dei referenti politici locali di riferimento, ovvero l’assessore regionale Gianluca Gallo e il presidente della Regione Roberto Occhiuto.

La questione strategica: la rete TEN-T è già una realtà acquisita
Nel suo intervento, il consigliere evidenzia quella che definisce una «grave lacuna di informazione e deficit di conoscenza» da parte dei primi cittadini firmatari, in merito alla richiesta di veder riconosciuta la ferrovia ionica come infrastruttura strategica di interesse nazionale.

Una pretesa superata dai fatti, ricorda De Cicco: la linea Jonica è infatti già inserita nella rete europea TEN-T Comprehensive (grazie alla Delibera di Giunta Regionale n. 190 del 5 maggio 2017) ed è stata elevata a Rango C, un livello che potenzialmente permetterebbe velocità fino a 180 km/h rispetto ai 70 km/h attuali, presupposto che ha reso possibili i lavori di ammodernamento dell’armamento e dei binari completati nel 2018.

Il nodo dell’elettrificazione e l’appello alla concretezza
Il vero problema, secondo il rappresentante dei Democratici Progressisti Meridionalisti, è politico e operativo: occorre concentrarsi sull’ultimo miglio per completare i lavori quasi ultimati. Manca all’appello la stesura del filo elettrico sui tralicci — installati già da sei anni — e la realizzazione delle sottostazioni elettriche indispensabili affinché il Frecciarossa che collega Sibari con Bolzano possa estendere la sua corsa verso Crotone e Catanzaro Lido, offrendo un collegamento rapido a centinaia di migliaia di cittadini finora confinati nella marginalità.

A tal proposito, De Cicco ricorda di aver già depositato una formale interrogazione per incalzare la Giunta regionale sui ritardi accumulati, ribadendo che quel corridoio ferroviario rappresenterebbe la spina dorsale per lo sviluppo turistico ed economico della costa ionica, oltre a fungere da metropolitana di superficie per abbattere le emissioni di CO2 e ridurre il drammatico bilancio di incidenti sulla Statale 106.

L’appello ai sindaci: “Lasciare la facciata e mobilitarsi”
In conclusione, l’invito rivolto ai sindaci è quello di abbandonare le «mozioni di facciata» e di promuovere, insieme a tutti gli altri amministratori del litorale ionico, una forte mobilitazione corale. L’obiettivo deve essere quello di pretendere l’immediato sblocco dei cantieri fermi da oltre sette anni e il potenziamento complessivo del trasporto pubblico locale, ponendo al primo posto gli interessi reali delle comunità e mettendo fine alla propaganda.

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