Editoriale. Il trasformismo politico e la crisi delle ideologie: la ricerca di nuovi significati

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Viviamo in un’epoca in cui il panorama politico sembra sprofondare sempre più in un vortice di trasformismo, perdendo di vista quelle ideologie una volta cardine dell’orientamento politico. Il trasformismo politico, ovvero la tendenza dei partiti a mutare le proprie posizioni e alleanze in base a convenienze contingenti, ha minato la stabilità delle identità politiche e ha reso sfocato il confine tra un partito e l’altro. La crisi delle ideologie è un fenomeno che ha contribuito a questa deriva. Le ideologie, una volta il fulcro su cui si basava gran parte della politica, sembrano essersi sfaldate, lasciando spazio a un calderone di interessi mutevoli e posizioni opportunistiche.   In questo scenario, diventa sempre più difficile distinguere i partiti politici tra loro. I confini tradizionali si dissolvono, e le differenze sostanziali tra forze politiche o altri movimenti sembrano sempre più sottili.

Le scelte non sembrano più basate su solide ideologie o programmi definiti, ma piuttosto su un opportunismo che mira al consenso immediato e alla sopravvivenza politica. Quello che un tempo sarebbe stato un evento di rilievo politico, ora sembra scomparire nel rumore costante delle tattiche e delle manovre di potere. La politica, anziché essere orientata a soluzioni sostenibili e idee concrete per il bene della società, sembra essersi trasformata in un’arena di tattiche senza una direzione chiara. In questo contesto, diventa cruciale per i cittadini e i media concentrarsi su ciò che dovrebbe veramente fare notizia. Piuttosto che seguire il teatrino del trasformismo politico, dovremmo porre l’attenzione su aspetti cruciali come: politiche concrete e impatto sulla società, piuttosto che concentrarsi sulle manovre tattiche dei partiti, l’attenzione dovrebbe essere posta sulle politiche effettivamente proposte e sul loro impatto sulla vita quotidiana dei cittadini.

Trasparenza e responsabilità: dovrebbe essere enfatizzata l’importanza della trasparenza dei politici. I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono prese le decisioni e quali interessi siano in gioco. Partecipazione attiva dei cittadini: in un contesto in cui le differenze tra i partiti sembrano sempre più sfumate, diventa cruciale promuovere e incoraggiare un coinvolgimento attivo dei cittadini nella politica. La partecipazione e il controllo diretto possono contribuire a ridurre il trasformismo e a rafforzare la democrazia. L’assottigliarsi delle differenze tra i partiti politici e la mancanza di basi ideologiche solide non dovrebbero tradursi in un’apatia politica da parte dei cittadini. Al contrario, dovrebbe incoraggiare una riflessione critica e un impegno maggiore per promuovere una politica più trasparente, partecipativa e orientata verso il bene comune. Solo attraverso una consapevolezza attiva e una ricerca di significati più profondi possiamo sperare di superare il vuoto del trasformismo politico e dare vita a una politica più autentica e responsabile. E se in queste ore si sta discutendo in Parlamento di norme anti-ribaltone o provvedimenti rilevanti per contrastare comportamenti indesiderati o fenomeni specifici, come ad esempio atti di destabilizzazione o manovre politiche non trasparenti, sarebbe importante riflettere sulle implicazioni di tali leggi e sulle loro prospettive di attuazione, rispettando sempre i principi democratici e i diritti dei cittadini.

Matteo lauria – Direttore I&C

Una risposta

  1. Caro Matteo hai perfettamente ragione e nel nostro piccolo Rossano ne è un esempio lampante. Quanti sono i politici, o presunti tali, che nascono a sinistra, poi te li ritrovi al centro e poi ancora a destra e poi fanno il percorso all’incontrario. E viceversa. Ma il problema, secondo me, non sono loro ma l’elettorato che vota la persona a prescindere dall’ideologia che lo schieramento politico col quale si presentano rappresenta. E questa gente politicamente agnostica rappresenta il “bottino” che fa ricchi questi politici senza ideologia e li fa ben accogliere in ogni schieramento politico aldilà della loro storia politica. Con i vecchi partiti ciò non accadeva e quindi chi è rimasto legato a quei tempi questa “modalità saltellante” non può sopportarla

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