Emergenza siccità, piano da 2 milioni per Trebisacce: acqua potabile garantita anche ai comuni vicini

TREBISACCE – Una strategia a breve e lungo termine per sconfiggere la sete dell’estate e i disagi delle piogge invernali. È quanto emerso dal tavolo tecnico convocato d’urgenza dalla Regione Calabria, su input del sindaco Franco Mundo, che ha visto la partecipazione dei vertici di Sorical, Arpacal, Autorità di Bacino e della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un piano in due fasi: investimenti per 2 milioni di euro

L’incontro, svoltosi il 28 aprile in videoconferenza, ha delineato un cronoprogramma preciso per mettere in sicurezza il sistema idrico di Trebisacce attraverso due step fondamentali:

  1. Fase 1 (Emergenza): Un investimento di circa 1 milione di euro per l’ottimizzazione delle risorse e il collegamento dei pozzi comunali all’adduttrice principale della galleria “Giordomenico”. Un intervento urgente per scongiurare i rubinetti a secco durante i picchi turistici estivi.

  2. Fase 2 (Qualità): Altri 1 milione di euro destinati alla progettazione e realizzazione di un moderno impianto di potabilizzazione e chiarificazione, per risolvere definitivamente il problema della torbidità delle acque dopo gli eventi piovosi.

Trebisacce “capofila” della solidarietà idrica

La vera novità politica risiede nell’impatto territoriale del progetto. Come sottolineato dal sindaco Mundo, l’efficientamento della rete di Trebisacce genererà un “effetto cascata” positivo su tutta la fascia jonica. L’utilizzo dell’eccedenza della galleria “Giordomenico” permetterà infatti di liberare importanti volumi d’acqua da destinare ai comuni limitrofi di Villapiana, Albidona, Amendolara e Roseto Capo Spulico.

«Non stiamo pensando solo a Trebisacce, ma a tutto il comprensorio – ha dichiarato il sindaco –. Liberare risorse significa arginare l’emergenza per migliaia di cittadini e imprese turistiche della nostra costa».

Il coordinamento con la Presidenza del Consiglio

La proposta passerà ora al vaglio dell’Unità di Missione contro la scarsità idrica presso Palazzo Chigi. Il sindaco ha espresso gratitudine alla Regione e al dott. Antonino Laganà per la mediazione tecnica che ha permesso di unire i diversi enti (Sorical, Arpacal e Autorità di Bacino) verso una soluzione condivisa.

Con questo intervento, Trebisacce si candida a diventare un modello di gestione resiliente delle acque, trasformando una criticità storica in un’opportunità di sviluppo e cooperazione intercomunale.

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