È una situazione ancora estremamente delicata quella che si registra sul fronte cassanese, dove l’ondata di maltempo e la piena del Crati hanno messo in ginocchio ampie porzioni di territorio. Le aree maggiormente colpite risultano essere i Laghi di Sibari, l’area del Museo Archeologico, e contrada Lattughelle, dove l’acqua ha invaso strade, abitazioni e terreni, creando disagi enormi a residenti e attività.
Sul posto è massiccio il dispiegamento di forze: operano senza sosta il Comune di Cassano All’Ionio, in coordinamento con la Regione Calabria, la Protezione Civile regionale, il Consorzio di Bonifica, i Vigili del Fuoco, insieme ai volontari delle associazioni e a numerosi cittadini che stanno offrendo supporto concreto.
Al momento la piena del fiume Crati risulta in forte riduzione rispetto alle ore precedenti, ma la situazione resta complessa. Si sta intervenendo con urgenza nei punti in cui gli argini hanno ceduto, mentre squadre specializzate lavorano per pompare l’acqua e limitare ulteriori danni.
Particolarmente drammatica la condizione ai Laghi di Sibari, dove i residenti parlano di uno scenario “allucinante”. Le immagini che arrivano dall’area mostrano intere zone sommerse, strutture danneggiate e collegamenti compromessi. Cresce intanto la richiesta di un confronto istituzionale immediato. L’associazione Rinascita dei Laghi di Sibari chiede la convocazione di un’assemblea straordinaria per discutere delle responsabilità, degli interventi urgenti e delle soluzioni strutturali per evitare che simili emergenze si ripetano.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |







