Eni applica uno sconto del 20% sul prezzo dei carburanti destinati all’agricoltura e alla pesca. La riduzione, calcolata al netto dell’Iva, riguarda gasolio e benzina venduti nelle stazioni Eni live per trattori, macchinari e impianti agricoli e motopescherecci.
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Le associazioni di categoria hanno accolto la misura, sottolineando il peso dell’energia sui bilanci aziendali. Secondo Confcooperative, il settore della pesca utilizza 500 milioni di litri di gasolio ogni anno e il carburante rappresenta oltre il 60% dei costi di gestione.
Confagri auspica che altre compagnie petrolifere adottino iniziative analoghe. La Cia chiede interventi strutturali contro l’aumento dei prezzi, mentre Legacoop Agroalimentare sollecita continuità nelle misure sui costi energetici, considerati determinanti per la competitività delle cooperative e delle filiere.
Il taglio annunciato da Eni arriva mentre aumentano i costi del gas per le utenze. Arera ha comunicato per settembre un incremento del 12,7% del prezzo del metano per i 2,3 milioni di clienti del servizio di vulnerabilità, legato al rialzo delle quotazioni all’ingrosso.
Sul fronte delle famiglie, le associazioni dei consumatori chiedono provvedimenti per contenere le bollette. Assoutenti propone una riduzione dell’Iva sul gas e degli oneri di sistema. Per agricoltura e pesca, la durata dell’agevolazione Eni oltre ottobre resta subordinata alle condizioni di mercato e alla disponibilità del carburante nei mesi.






