CORIGLIANO-ROSSANO – La battaglia politica sui fondi per le politiche sociali a Corigliano-Rossano sale di tono. Dopo le accuse di inefficienza e i “rumors” su possibili commissariamenti, interviene il capogruppo consiliare di “CoRo Pulita”, Ernesto Pugliese, per rispedire al mittente le critiche e difendere l’operato dell’Amministrazione Stasi e dell’assessorato competente.
«Servizi attivi e risorse blindate»
Pugliese bolla come “disinformazione” e “populismo” le voci riguardanti milioni di euro che sarebbero tornati indietro alla Regione. «È inaccettabile creare allarmi immotivati nelle fasce più deboli della popolazione», attacca il consigliere di maggioranza. I punti fermi della difesa di CoRo Pulita sono netti: i servizi vengono erogati regolarmente, i tempi di rendicontazione sono rispettati e, soprattutto, nemmeno un euro verrà sottratto alla comunità o restituito agli enti superiori.
«Non vi sono risorse andate perse – chiarisce Pugliese – i fondi andranno a sostenere le famiglie esattamente per come sono stati destinati. Qualunque accusa di disorganizzazione o mancanza di programmazione è priva di fondamento nei fatti».
L’affondo alla Regione: «Calabria fanalino di coda»
Il dato politico, secondo Pugliese, si sposta sulla gestione regionale della sanità e del welfare. Il consigliere ribalta le accuse sulla Cittadella di Catanzaro: «La Regione Calabria dovrebbe spiegare perché siamo il fanalino di coda nazionale per stanziamento di fondi al welfare. Questo governo regionale “dormiente” farebbe meglio a tacere, visti i danni che produce ogni volta che interviene».
La maggioranza rivendica per Corigliano-Rossano un ruolo di primo piano a livello nazionale per capacità di programmazione e intercettazione di risorse PNRR e comunitarie. «Lavoriamo da quasi sette anni per chi è rimasto indietro – conclude Pugliese – e non accettiamo lezioni da chi amministra una Regione che è ultima su tutti i parametri».
Verso lo scontro in Consiglio
Le dichiarazioni di Pugliese confermano la frattura totale tra l’amministrazione comunale e i vertici regionali (e l’opposizione cittadina di centrodestra). Il clima resta teso in attesa delle prossime scadenze di rendicontazione, con la maggioranza che si dice pronta a dimostrare “carte alla mano” la solidità della gestione dei servizi sociali.
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